AVEZZANO – Puntare ad ottenere il decreto legge che salvi definitivamente i tribunali abruzzesi di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, ma contemporaneamente ottenere dal governo un decreto collegato che preveda una proroga tecnica che consenta il finanziamento degli uffici giudiziari.
Questa in estrema sintesi è stata la conclusione della riunione del Coordinamento per la Salvaguardia dei Tribunali Abruzzesi, di cui è coordinatore il Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio.
L’incontro si è tenuto questo pomeriggio, alle 18, nella sala riunioni del Palazzo Municipale di Avezzano ed hanno partecipato, il Sindaco Di Pangrazio, affiancato dal Presidente del Consiglio comunale di Avezzano Fabrizio Ridolfi, e il consigliere comunale e Presidente della Camera Penale Gianluca Presutti, in presenza, mentre collegati in remoto hanno partecipato il presidente dell’Ordine degli avvocati di Avezzano, Roberto Di Pietro, il sindaco di Lanciano, Filippo Paolini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano, Antonio Codagnone, il Vicesindaco di Vasto, Felicia Fioravante, la presidente dell’Ordine degli avvocati di Vasto, Maria Sichetti e il presidente dell’Ordine degli avvocati di Sulmona, Luca Tirabassi.
In apertura di riunione, il Sindaco di Avezzano, in qualità di coordinatore, ha informato i presenti di aver avuto un lungo colloquio telefonico col senatore Etel Sigismondi, riguardo alla questione emendamento da inserire nel decreto Milleproroghe, per quanto concerne i quattro tribunali abruzzesi ed la posizione di maggioranza- governo sulla questione.
Sigismondi ha chiarito che non era loro intenzione presentare l’emendamento per la proroga relativa ai tribunali abruzzesi, perché puntano su un Disegno di Legge di iniziativa governativa che vada definitivamente a tenere aperte le quattro sedi giudiziarie di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
Decreto, ha assicurato Sigismondi, che dovrebbe arrivare per fine gennaio inizio febbraio al massimo e che, una volta terminato il suo iter, andrebbe a dare una risposta concreta e definitiva a questa situazione che non può andare avanti, secondo Sigismondi, a suon di proroghe.
Dopo un confronto su questa posizione e sulla situazione reale dei tribunali interessati, il Coordinamento, ascoltato anche l’intervento del Presidente dell’Ordine forense di Sulmona Luca Tirabassi, ha concordato sulla linea che deve puntare ad ottenere la soluzione definitiva e quindi il Disegno di Legge del Governo che metta la parola fine a questa vicenda e che salvi definitivamente i quattro tribunali.
Elemento sul quale il Coordinamento manterrà la massima attenzione e si terrà continuamente aggiornato.
Contestualmente, però, Sindaci e rappresentanti degli ordini forensi, hanno convenuto che sia assolutamente necessario avere, collegato al Disegno di Legge in questione, un decreto legge che preveda una proroga tecnica, affinché i tribunali possano continuare a lavorare in piena efficienza, evitando problemi per la fissazione e calendarizzazione delle udienze, in attesa che le disposizioni del Disegno di Legge vengano approvate ed entrino in vigore.
Il Coordinamento tornerà a riunirsi venerdì prossimo alle 19, per verificare quanto avvenuto e analizzare tutti gli aggiornamenti eventualmente intervenuti nel frattempo.
Tribunali minori, Carcere di Sulmona e Corte dei conti – Di Girolamo (M5S): “L’Abruzzo rischia di restare senza Giustizia”
In queste settimane stiamo assistendo con preoccupazione e un velo di curiosità alle azioni messe in campo da questo governo e da questa maggioranza nei confronti della nostra regione. Preoccupazione, perché le notizie che riguardano la nostra terra sono allarmanti; curiosità, perché ci chiediamo quale sarà la prossima promessa che questi signori eviteranno abilmente di mantenere.
Le questioni sul tavolo sono diverse ma quelle salienti, negli ultimi giorni, riguardano sotto diversi profili la giustizia.
Giovedì arriverà la risposta del governo alla mia interrogazione – l’ennesima – sul carcere di Sulmona, struttura al collasso che resta operativa solo grazie all’encomiabile impegno della Polizia penitenziaria. Vedremo cosa dirà il governo, certo non è più il tempo dei “valuteremo e vi faremo sapere”. Resto tuttavia ottimista per il semplice motivo che, per come stanno le cose in quella casa di reclusione, una soluzione appare improcrastinabile.
C’è poi l’altro versante, quello della nota questione dei tribunali di Avezzano-Sulmona-Lanciano-Vasto. Per bocca di sottosegretari e parlamentari di maggioranza, il governo promette una soluzione definitiva con un provvedimento “in via di approvazione” in Consiglio dei ministri. Il fatto è che questo provvedimento è “in via di approvazione” da più di un anno e la promessa, anche in questo caso, stenta a trasformarsi in atto concreto. “State tranquilli”, dicono dalla maggioranza per giustificarsi di non aver inserito la proroga dei tribunali nel decreto-legge Milleproroghe. Sarà, ma nell’attesa, e visto che ritengo ci sia poco da fidarsi, ho predisposto e depositato un emendamento al decreto-legge Milleproroghe per assicurare ai tribunali minori abruzzesi di continuare ad essere operativi. In questo caso, ai parlamentari di maggioranza dico “stiamo tutti un po’ più tranquilli e votate la mia proposta”, nell’interesse dei nostri tribunali, e anche perché c’è da tener conto dei tempi di approvazione del più volte annunciato provvedimento. Voteranno la mia proposta in Commissione? Non lo so…
C’è infine l’ultimo regalo confezionato per l’Abruzzo da questa maggioranza: la soppressione della sede della Corte dei conti de l’Aquila e il suo accorpamento con quella della macroarea di Napoli. La proposta è contenuta in un emendamento dei relatori al disegno di legge di riforma della Corte dei conti presentato alla Camera dall’on. Foti (FdI). L’eventuale soppressione rappresenterebbe un ulteriore smacco per il nostro territorio, oltre ad essere in contrasto con lo spirito del dettato costituzionale sulla Corte dei conti. Leggo con sorpresa della mobilitazione delle forze politiche abruzzesi di maggioranza, Marsilio in testa, contro questa scelta sciagurata. Lo sanno, vero, che l’accorpamento è stato proposto da una deputata di Fratelli d’Italia e da uno di Forza Italia? Certo che lo sanno, fanno solo finta di non sapere.
Come Movimento 5 Stelle ci batteremo contro questa e altre decisioni scellerate che stanno mortificando il territorio abruzzese, che rischia di restare senza giustizia. Non è una battuta, ma un’amara constatazione che spero possa essere velocemente smentita dai fatti.
Così in una nota la senatrice Gabriella Di Girolamo.
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