Tradizionale serata dedicata alle donne, quella che è stata celebrata questa sera a cascina Moreni, la struttura dell’omonima Fondazione destinata a servizi alle famiglie e ai disabili. Una serata organizzata dal Lions Club Cremona Europea che ha visto premiate tre donne che si sono particolarmente distinte nei propri ambiti professionali e sociali. Il premio è stato assegnato al primo dirigente della Questura dottoressa Adele Belluso, alla professoressa Clara Vailati Facchini e alla dottoressa Federica Gattazzo.
A fare gli onori di casa, il presidente Emanuele Fazzi insieme a Carmine Scotti, socio del sodalizio e ideatore del premio.
“Un riconoscimento alle donne, alla loro determinazione, capacità e professionalità nell’essere riuscite ad affermarsi in ambiti che fino a qualche anno fa erano prerogativa riservata agli uomini”, ha esordito il presidente. “Oggi è meglio di ieri, ma la lotta contro l’invisibilità, i pregiudizi e la violenza di genere non devono arrestarsi. Le donne sono ancora lontane dalle stanze del potere e dai ruoli dirigenziali di aziende, istituzioni e università, per questo servono modelli di leadership al femminile che siano di ispirazione per tante giovani ragazze”.
“L’anno che ci ha appena lasciato”, ha detto a sua volta Carmine Scotti, “è stato segnato dall’evolversi di un rapido processo di
cambiamento, in atto ad ogni livello, che sta mutando il nostro modus vivendi. Il termine pace è ormai desueto se si considera il proliferare di eventi bellici, originati generalmente da vantaggi economici. Lo scorrere delle stagioni risulta fortemente guastato dall’inaffrontato cambiamento climatico, causa di devastanti e mortali alluvioni. La tanto decantata e voluta globalità sociale sta conseguendo l’effetto avverso, in quanto nel difficile sforzo di gestire nel rispetto delle diverse concezioni politiche e religiose ha finito per aggravare la problematica della discriminazione razziale”.
“Senza tralasciare”, ha sottolineato Scotti, “il dilagante sviluppo di fenomeni quali la violenza giovanile e la violenza sulle donne, che sporcano quotidianamente la nostra cronaca. Non possiamo più accettare che le donne vivano nel timore di violenze, non solo nei paesi in via di sviluppo, ma anche in quelli più avanzati e siano oggetto di maltrattamenti, abusi, uccisioni. Si pensi che solo in Italia, nel decorso anno, sono 96 le vittime di femminicidio. La crescita del ruolo delle donne, della presenza protagonista femminile in tutti gli ambiti della vita pubblica, istituzionale, economica, sociale, è una
condizione per lo sviluppo del nostro paese”.
“La parità di genere”, ha ricordato Scotti, “non è solo un diritto umano fondamentale, ma la condizione necessaria per un mondo prospero, sostenibile e di pace. È necessario sostenere questi processi in tutti gli aspetti della nostra vita perché arricchiscano la democrazia ed agevolano le donne nello sviluppo e nella valorizzazione delle proprie capacità a vantaggio di sé e della comunità. Con orgoglio questa sera premiamo donne che hanno successo nella propria attività e che rappresentano un modello da seguire sotto il profilo umano per l’abnegazione e la tenacia nel raggiungere un obiettivo professionale per sé e per gli altri, per una società più equa e tesa al costante miglioramento di se stessa, fondata su una visione pluralista di saperi e culture che si rispettano vicendevolmente”.
Carmine Scotti ha infine ricordato come il Club Cremona Europea “si sia da sempre distinto nel preservare e testimoniare i fondamentali del Lionismo, dedicando particolare attenzione a chi, nella nostra Provincia, non solo si è affermato onorevolmente nella propria professione, ma ha dimostrato anche di tenere in considerazione i più alti valori di umanità e di equità. È grazie quindi a queste figure femminili che possiamo certamente affermare che l’integrazione fra le varie forme di sapere e del saper fare, con l’attenzione rivolta alle necessità del territorio e della comunità, costituisce un esempio da imitare.
agli altri.
LE PREMIATE:
Dottoressa Adele Belluso: Primo Dirigente della Polizia di Stato, con una carriera pluriennale presso la Questura di Cremona,
dove, prima di diventare Vicario del Questore, ha ricoperto diversi incarichi in qualità di Dirigente Digos, Capo di Gabinetto e, per ultimo, Dirigente della Divisione Anticrimine, dando prova di non comuni qualità morali e professionali, impegnandosi, in particolar modo, attraverso una serie di iniziative e misure specializzate, ad offrire alle donne vittime di violenza un punto di riferimento sicuro e dedicato.
Ha collaborato con associazioni ed enti locali, promuovendo azioni di sensibilizzazione e prevenzione contro la violenza di genere, creando una rete di supporto per le vittime con l’obiettivo di garantire che ogni donna possa vivere libera dalla paura e dalla violenza, sensibilizzando la popolazione sui temi della “violenza di genere”, per assicurare un’azione integrata e multidisciplinare nella protezione delle vittime. I meriti ed i riconoscimenti professionali si sono ampliati anche nel campo della formazione, informazione ed attività didattica, partecipando a numerosi incontri organizzati presso le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cremona sul tema della “violenza di genere”, per sensibilizzare i giovani sull’importanza del rispetto reciproco e per prevenire fenomeni di violenza.
Inoltre, per circa due anni, ha diretto la Scuola Allievi Agenti di Piacenza, ove si è dimostrata guida sagace ed illuminata per i 600 giovani ragazzi che hanno frequentato i corsi di formazione per Agenti della Polizia di Stato, ricevendo i ringraziamenti dagli allievi per lo straordinario impegno e per essere stata una preziosa leadership.
Professoressa Clara Vailati Facchini: Laureata in matematica presso l’Università di Parma, ottiene la cattedra di ruolo presso il liceo scientifico Copernico di Bologna e presso il liceo scientifico G. Aselli di Cremona. È cofondatrice e presidente dal 2005 della Associazione culturale “Gli ex dell’Aselli” che riunisce ex allievi e docenti con finalità di divulgazione della cultura scientifica attraverso eventi proposti alle scuole e alla cittadinanza. Si ricordano “Cremona e i suoi uomini di scienza”, “Maria Sklodowska Curie: una donna per la scienza”, “Primo Levi tra chimica, letteratura e memoria storica”.
I suoi cicli di conferenze hanno visto la presenza a Cremona di personaggi a livello internazionale, quali: Luigi Dei, Edoardo Boncinelli, Fabio Peri, Francesco Sabatini, Roberto Battiston. Ha collaborato e collabora costantemente con le principali Istituzioni: il Comune, l’Archivio di Stato, la Biblioteca Statale e l’Istituto Risorgimento. Per la sua attività culturale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel 2020 le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere OMRI.
Dottoressa Federica Gattazzo: Laureata in Farmacia e Master in Chimica e Tecnologia Farmaceutica presso Università di Parma, Dal giugno 2023 frequentatrice del Gustave Roussy Cancer Campus di Parigi. Nel giugno 2024 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento: Conquer Cancer Merit Award da parte dell’ASCO (Associazione degli Oncologi degli Stati Uniti) per aver presentato il suo lavoro di ricerca: “Impact of microbiota specific circulating memory T cells in response to immunotherapy”.
Si sta dedicando alla ricerca sia a Parigi che all’Università Cattolica del Sacro Cuore-Agrisystem (Doctoral School on AgroFood System) sede di Cremona, studiando la relazione tra microbiota intestinale e cancro. I ricercatori sono riusciti a selezionare i pazienti oncologici in base alla loro capacità di rispondere alle terapie, studiando il loro sistema immunitario. Questo ha permesso di poter trovare nuove terapie modulate sul tipo di tumore ( mammella, prostata, polmone) e di risposta immunitaria del singolo paziente. Si tratta della terapia anticancro più moderna e avanzata in quanto specifica per ogni singolo paziente (cosiddetta target-therapy).
Sara Pizzorni
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