Si terrà mercoledì a Riad un nuovo incontro tra le delegazioni di Russia e Stati Uniti, dopo quella della settimana scorsa tra il ministro degli Esteri di Mosca Lavrov e il segretario di Stato americano Rubio che avevano stabilito un \”meccanismo di consultazione\” regolare. Lo riferisce una fonte diplomatica all’Afp.
\n
Possibili sviluppi sull’accordo sulle terre rare tra l’Ucraina e gli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da un alto funzionario ucraino all’Afp, l’Ucraina ha concordato i termini sull’accordo. \”L’Ucraina potrebbe firmare un accordo sui minerali venerdì a Washington. Ora funzionari del governo stanno lavorando sui dettagli”, ha detto la fonte. Notizia non confermata dalla Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha riferito che rispetto a quanto dichiarato dal presidente lunedì, non ci sono aggiornamenti significativi sull’accordo.
\n
Lunedì, il Consiglio di Sicurezza Onu ha approvato una breve risoluzione presentata degli Usa che chiede la \”rapida fine della guerra\”. Il documento non cita però la Russia come aggressore, né fa riferimento alla sovranità e all’integrità territoriale di Kiev, come era invece stato sancito in Assemblea.
\n
Gli approfondimenti:
\n\n
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
\n
- \n
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
\n
\n
\n
“,”postId”:”7452a54c-2787-44ad-846c-5b223b8eb50a”}],”posts”:[{“timestamp”:”2025-02-25T22:03:00.080Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T23:03:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Mi dimetto se Ucraina entra nella Nato. Accordo con Usa su terre rare vicino\””,”content”:”
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di garanzie di sicurezza per Kiev, nell’ambito del negoziato tra Usa e Russia per portare a conclusione il conflitto, e ha ripetuto che l’adesione alla Nato sarebbe, da questo punto di vista, \”l’opzione più economica”. LEGGI L’ARTICOLO
“,”postId”:”c117b38c-5995-419f-a711-aad4a565b9b4″},{“timestamp”:”2025-02-25T21:47:00.159Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:47:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: intesa su terre rare? Riavremo soldi indietro “,”content”:”
\”Abbiamo praticamente negoziato il nostro accordo sulle terre rare. Vogliamo i nostri soldi indietro, i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro\”. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che \”senza gli Stati Uniti e i loro soldi e apparecchiature militari, la guerra sarebbe finita in un periodo breve\”.
“,”postId”:”3e6b3508-6ce4-40fb-8d47-b4026909077b”},{“timestamp”:”2025-02-25T21:43:48.466Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:43:48+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: revoca sanzioni a Russia a un certo punto sul tavolo “,”content”:”
La revoca delle sanzioni alla Russia sarà a un certo punto sul tavolo. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
“,”postId”:”b7921ca5-64a8-4c2a-b0e6-1cf13233f79e”},{“timestamp”:”2025-02-25T21:43:18.420Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:43:18+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: mi piacerebbe un accordo per le terre rare russe”,”content”:”
\”Mi piacerebbe acquistare minerali anche dal territorio russo. Mi piacerebbe un accordo per accedere alle terre rare russe\”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani.
“,”postId”:”e658784f-bde2-4d1e-bef7-51b3f6500cb2″},{“timestamp”:”2025-02-25T21:36:17.748Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:36:17+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Media: in intesa su terre rare non ci sono garanzie sicurezza “,”content”:”
I media ucraini riportano i dettagli dell’accordo che sarebbe stato raggiunto in serata tra gli Usa e l’Ucraina sulle terre rare. Il documento, scrive Ukrainska Pravda, sarà firmato dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga e dal segretario di Stato americano Marco Rubio. In base a tale accordo, gli Stati Uniti e l’Ucraina dovrebbero creare un Fondo di investimento per la ricostruzione. Il Fondo riceverà il 50% dei ricavi derivanti dalle risorse naturali, dai porti e dalle infrastrutture legate alle risorse ucraine (anche quelle di proprietà indiretta del governo ucraino) da reinvestire nell’economia ucraina. La disposizione secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avuto il controllo totale sul fondo commerciale è stata eliminata dall’accordo aggiornato. Nella formulazione attuale, deterranno la massima quota finanziaria nel fondo consentita dalla legge degli Stati Uniti. La nuova versione dell’accordo non include la clausola, molto contestata da Zelensky, in base alla quale i contributi fiscali ucraini al fondo avrebbero dovuto raggiungere un importo pari a 500 miliardi di dollari come rimborso all’assistenza finanziaria degli Stati Uniti. Secondo il testo, gli Stati Uniti intendono impegnarsi finanziariamente per assistere l’Ucraina, per un importo che sarà determinato separatamente. Tuttavia, l’accordo non contiene chiare garanzie di sicurezza, che il leader ucraino aveva chiesto.
“,”postId”:”7830507e-8fdc-4d5f-ade9-01661ba256af”},{“timestamp”:”2025-02-25T21:36:00.966Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:36:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Ucraina, tre anni dall’invasione russa: a che punto è il conflitto”,”content”:”
È il 24 febbraio 2022: dopo otto anni di conflitto a bassa intensità la Russia invade l’Ucraina, dichiarandole guerra. Sono le 5 del mattino e le città di tutto il Paese tremano per le esplosioni. Le truppe russe colpiscono in più direzioni nelle regioni di Kherson, Donetsk, Luhansk, Sumy, Kharkiv, Chernihiv e Kyiv. Tre anni dopo, sono oltre 46 mila i soldati ucraini morti in battaglia dall’inizio della guerra. Più di 2500 i bambini uccisi. L’APPROFONDIMENTO
“,”postId”:”eb5e49b7-b419-4a8b-ad57-2195e8290784″},{“timestamp”:”2025-02-25T21:24:35.167Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:24:35+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: ci sarà bisogno di qualche sorta peacekeeping in Ucraina “,”content”:”
Ci sarà bisogno di qualche sorta di peacekeeping in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump firmando alcuni ordini esecutivi, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
“,”postId”:”6388ff76-c457-4004-879f-a069c6bf17e5″},{“timestamp”:”2025-02-25T21:20:14.078Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:20:14+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Trump: ‘ho sentito che Zelensky viene venerdì, per me ok’ “,”content”:”
\”Ho sentito che Zelensky viene venerdì\” a Washington. \”Va bene per me se vuole fare visita\”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Le dichiarazioni di Trump giungono dopo che Reuters ha scritto sul suo portale online, citando due fonti a conoscenza della questione, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha in programma di recarsi a Washington venerdì per incontrare il presidente degli Stati Uniti dopo che i funzionari hanno concordato i termini di una bozza di accordo sulle terre rare. La Casa Bianca ha rifiutato di commentare, mentre una delle fonti, che ha richiesto l’anonimato per discutere della questione, ha detto a Reuters che la Casa Bianca ha proposto la visita e che i funzionari di entrambe le parti hanno accettato la bozza di accordo e hanno consigliato di firmarla. Un’altra fonte a conoscenza della questione ha detto che Zelensky potrebbe incontrare i legislatori a Capitol Hill, ma che il programma della visita è ancora in fase di definizione.
“,”postId”:”bfc8836d-35d2-418c-a27a-09382881a8ca”},{“timestamp”:”2025-02-25T21:05:00.024Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T22:05:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, così la disinformazione sul conflitto si è evoluta nei 3 anni di guerra”,”content”:”
La società di monitoraggio NewsGuard mostra come, dall’inizio dell’invasione russa, abbia scovato 302 affermazioni false, diffuse dai 551 siti. Nel corso della guerra si è assistito sia a una evoluzione dei contenuti e delle tattiche adottate, sia a un crescente utilizzo e impatto dell’intelligenza artificiale. IL REPORT
“,”postId”:”a4c94100-9c59-4d6d-b818-5bb647e52701″},{“timestamp”:”2025-02-25T20:55:45.919Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:55:45+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky sente Macron: \”Discussi risultati del colloquio con Trump\””,”content”:”
\”Come sempre, una conversazione costruttiva con il presidente francese Emmanuel Macron. Emmanuel mi ha informato sui risultati della sua visita negli Stati Uniti e del suo incontro con il Presidente Trump\”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. \”Ho condiviso i dettagli dell’incontro di ieri con i leader dei paesi nordico-baltici a Kiev. Per raggiungere una pace giusta è necessaria la voce di ogni Paese nella nostra parte del mondo. Stiamo lavorando su una posizione comune e su garanzie di sicurezza affidabili\”, ha dichiarato il leader ucraino. \”Abbiamo anche coordinato i nostri piani e i prossimi contatti in vari formati. La pace per cui ci impegniamo deve garantire che le generazioni future in Ucraina e in tutta Europa siano protette dall’aggressione russa.Grazie, Emmanuel, per tutto il tuo aiuto e supporto. L’Ucraina vede quanto la Francia sta facendo per il nostro futuro comune\”, ha concluso.
“,”postId”:”1447620e-72c3-4d2e-8afd-8644b72e6e07″},{“timestamp”:”2025-02-25T20:40:23.447Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:40:23+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Osce: “L’Ucraina è in cima alla nostra agenda””,”content”:”
Il Segretario generale dell’Osce, Feridun H. Sinirlioğlu, ha concluso la sua visita ufficiale di due giorni in Ucraina nel corso della quale ha incontrato il ministro degli Affari esteri, Andrii Sybiha. \”La guerra in corso è una ferita aperta nel cuore dell’Europa. Ha ucciso e ferito milioni di persone, sfollato innumerevoli persone, distrutto le loro case e le loro infrastrutture. Ogni giorno, i civili continuano a pagare un prezzo terribile in questa guerra. Deve finire ora\”, ha detto Sinirlioğlu ribadendo che l’Ucraina rimane in cima all’agenda dell’Osce \”che ha gli strumenti, l’esperienza e la competenza per svolgere un ruolo nei giorni a venire\”. Sinirlioğlu ha infine sottolineato la necessità di rilasciare i tre funzionari dell’Osce, Vadym Golda, Maksym Petrov e Dmytro Shabanov, detenuti a Donetsk e Lugansk da oltre 1.000 giorni. \”Non lascerò nulla di intentato per garantire il loro rilascio e vederli tornare con le loro famiglie e i loro cari\”, ha detto.
“,”postId”:”ebe0bab1-708f-4aef-8412-0a6e6b71cc92″},{“timestamp”:”2025-02-25T20:39:03.148Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:39:03+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: rimosse clausole sfavorevoli Usa, ok accordo su minerali “,”content”:”
L’Ucraina ha accettato i termini di un accordo sui suoi minerali con gli Stati Uniti, senza clausole sfavorevoli per Kiev, e il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe firmarlo già venerdì in una visita a Washington. Lo ha detto oggi un alto funzionario ucraino. Secondo questo accordo, gli Stati Uniti svilupperebbero congiuntamente con l’Ucraina le ricchezze minerarie e i proventi che ne deriverebbero andrebbero in un fondo di nuova creazione che potrebbe \”coniugare Ucraina e America\”, ha detto all’AFP questa fonte che parla sotto copertura dell’anonimato. \”I funzionari governativi stanno lavorando sui dettagli. Prevediamo una visita a Washington venerdì per firmare l’accordo\”, ha detto questa fonte. Secondo questo alto funzionario, gli americani hanno \”tolto tutte le clausole che non ci convenivano, in particolare i 500 miliardi di dollari\” che i minerali dovevano portare agli Stati Uniti. L’Ucraina aveva chiesto garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo. Secondo la fonte ucraina, i termini dell’accordo contengono un riferimento alla \”sicurezza\”, ma non menzionano esplicitamente il ruolo degli Stati Uniti. \”Questa è una clausola generale che dice che l’America investirà in un’Ucraina sovrana, stabile e prospera, che lavora per una pace duratura e che l’America sostiene gli sforzi per garantire la sicurezza\”, ha detto. Il Presidente americano Donald Trump aveva chiesto un accordo con l’Ucraina sulle terre rare per compensare Washington per gli aiuti militari e finanziari già consegnati e la sua amministrazione ha moltiplicato le pressioni sul leader ucraino, Volodymyr Zelensky, perché firmi il documento. Zelensky aveva respinto una prima versione dell’accordo, affermando che \”l’Ucraina non è in vendita\”.
“,”postId”:”6e207ad7-eae2-4132-b36b-1718b4edc46c”},{“timestamp”:”2025-02-25T20:33:45.490Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:33:45+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Starmer e Macron: \”Trump lavora a pace duratura in Ucraina\””,”content”:”
Il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron concordano sul fatto che il presidente americano Donald Trump sta lavorando per \”una pace duratura in Ucraina\” e \”la sua leadership è benvenuta\”. È quanto ha riferito una portavoce di Downing Street dopo la telefonata avvenuta nel pomeriggio tra il leader britannico e quello francese. \”Noi siamo dalla parte dell’Ucraina. Siamo assolutamente convinti che non possa esserci una trattativa per la pace senza l’Ucraina e senza l’Europa, per un semplice motivo: siamo noi che abbiamo imposto le sanzioni alla Russia, e il tema sanzioni sarà sul tavolo della trattativa. E se non c’è il soggetto protagonista non si può fare una trattativa. Ma l’ha riconosciuto lo stesso segretario di Stato Rubio. Quindi, sempre a testa alta\”, ha sottolineato Tajani.
“,”postId”:”a8a33803-2e6a-46f8-bbc0-06a0d95b824a”},{“timestamp”:”2025-02-25T20:32:36.038Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:32:36+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: “Usa, Ue, Russia e Kiev siano al tavolo per l’Ucraina””,”content”:”
\”Ci vuole tempo\” per superare l’impasse sull’Ucraina, \”dobbiamo sederci attorno a un tavolo Stati Uniti, Russia, Europa ed Ucraina per cercare di trovare la miglior soluzione possibile che garantisca libertà e che ci sia una pace giusta. Noi siamo sempre dalla parte dell’Ucraina\”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Giovanni Floris questa sera a diMartedì su La7.
“,”postId”:”9eea3151-a0f5-49ab-8263-7c723972020b”},{“timestamp”:”2025-02-25T20:30:00.638Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T21:30:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Mattarella: \”A tre anni da brutale aggressione siamo vicini a Kiev\””,”content”:”
Il messaggio del presidente della Repubblica nella ricorrenza dell’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. L’ARTICIOLO
“,”postId”:”e4464154-eaad-4380-a15c-5b5f7908747f”},{“timestamp”:”2025-02-25T19:47:45.254Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T20:47:45+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Lettonia: \”Cessate il fuoco non causi revoca sanzioni Mosca\””,”content”:”
\”E’ assolutamente necessario escludere la revoca o l’allentamento delle sanzioni europee comminate alla Federazione russa in caso di cessate il fuoco: le sanzioni sono uno strumento per indebolire l’economia russa e limitare la sua capacità di riorganizzarsi per riprendere l’aggressione\”. Lo ha affermato la segretaria permanente del ministero degli Esteri lettone, Dace Melbarde, al consiglio Affari Generali dell’Ue, tenutosi oggi a Bruxelles. Melbarde ha in particolare sottolineato che l’avanzare delle trattative di pace in Ucraina deve andare di pari passo con un veloce e deciso sviluppo dell’industria bellica nel continente e la formazione di una strategia complessiva europea di difesa.
“,”postId”:”d11efc06-589c-41c6-ae29-6f2eb8c73f03″},{“timestamp”:”2025-02-25T19:46:00.006Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T20:46:00+0100″,”altBackground”:false,”title”:”L’Ucraina che verrà. Una nazione plasmata dalla guerra, ai confini dell’Europa”,”content”:”
L’Ucraina va verso una faticosa ricostruzione partendo dalle ferite e dai rottami del conflitto. Sky TG24 ha incontrato centinaia di persone, intellettuali, politici, imprenditori e operai, fabbri e contadini, militari e gente comune per capire come sta evolvendo il Paese. IL REPORTAGE
“,”postId”:”3cb7de19-325c-45ce-8d13-16700aaa13a3″},{“timestamp”:”2025-02-25T19:44:15.233Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T20:44:15+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: \”Potremmo firmare venerdì a Washington intesa minerali\””,”content”:”
L’Ucraina potrebbe firmare un accordo sui minerali venerdì a Washington: lo afferma un responsabile ucraino all’Afp aggiungendo che \”le clausole sfavorevoli sono state ritirate\” dagli Usa. \”Ora funzionari del governo stanno lavorando sui dettagli – ha detto la fonte -. A partire da ora, stiamo considerando una visita a Washington per venerdì per firmare l’accordo.\”
“,”postId”:”321a06aa-42f6-4a94-972e-a1a976bb55e8″},{“timestamp”:”2025-02-25T19:28:29.450Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T20:28:29+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Funzionario di Kiev: concordati termini accordo terre rare”,”content”:”
L’Ucraina ha concordato i termini sull’accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti: lo afferma un alto funzionario ucraino all’Afp.
“,”postId”:”37bee79f-bc9e-4b66-ba9c-316292aa51e1″},{“timestamp”:”2025-02-25T19:15:42.888Z”,”timestampUtcIt”:”2025-02-25T20:15:42+0100″,”altBackground”:false,”title”:”Parigi: “Trump può spingere Putin a concessioni””,”content”:”
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot si è rallegrato – durante un’intervista negli studi di BFM TV questa sera – dei \”diversi risultati soddisfacenti\” all’indomani della visita di Emmanuel Macron a Washington, soprattutto in merito alla guerra in Ucraina. Barrot ha affermato che l’incontro fra Macron e Donald Trump segna \”una svolta\” in vista dei negoziati sulla guerra in Ucraina. Per il ministro, il presidente americano è \”un interlocutore importante poiché gli Stati Uniti sono una grande potenza\”. \”Creando una forma di incertezza nei confronti di Vladimir Putin, Donald Trump può effettivamente spingerlo a fare delle concessioni\”, ha aggiunto Barrot.
“,”postId”:”70d9a6d2-bef9-429b-9767-75f6f4c707e6″}]}”
query='{“live”:true,”configurationName”:”LIVEBLOG_CONTAINER_WIDGET”,”liveblogId”:”d69b80c8-945c-46dc-819c-08ce7f7dda34″,”tenant”:”tg24″,”page”:1,”limit”:800}’
iswebview=false
config='{}’
>
Un gruppo di leader europei si recherà domenica a Londra per incontrare la controparte britannica in vista della messa a punto di piani comuni per la difesa. Lo ha annunciato il primo ministro polacco Donald Tusk dopo il bilaterale con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Vertice confermato dal leader britannico Keir Starmer: “Nel weekend ospiterò un gruppo di leader” europei per “portare avanti la discussione sulla difesa comune europea”. “I tiranni come Putin capiscono solo il linguaggio della forza”, ha ribadito il premier britannico giustificando in un discorso alla nazione da Downing Street l’annuncio fatto in Parlamento del “maggiore incrementi di spese militari” del Regno “dalla fine della Guerra Fredda”. È giunta l’ora di “combattere per la pace” in una “nuova era pericolosa per il mondo”, ha aggiunto. Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron concordano sul fatto che il presidente americano Trump sta lavorando per “una pace duratura in Ucraina” e “la sua leadership è benvenuta”. Lo ha riferito una portavoce di Downing Street dopo la telefonata avvenuta nel pomeriggio di martedì tra i 2 leader.
Si terrà mercoledì a Riad un nuovo incontro tra le delegazioni di Russia e Stati Uniti, dopo quella della settimana scorsa tra il ministro degli Esteri di Mosca Lavrov e il segretario di Stato americano Rubio che avevano stabilito un “meccanismo di consultazione” regolare. Lo riferisce una fonte diplomatica all’Afp.
Possibili sviluppi sull’accordo sulle terre rare tra l’Ucraina e gli Stati Uniti. Secondo quanto riferito da un alto funzionario ucraino all’Afp, l’Ucraina ha concordato i termini sull’accordo. “L’Ucraina potrebbe firmare un accordo sui minerali venerdì a Washington. Ora funzionari del governo stanno lavorando sui dettagli”, ha detto la fonte. Notizia non confermata dalla Casa Bianca. La portavoce Karoline Leavitt ha riferito che rispetto a quanto dichiarato dal presidente lunedì, non ci sono aggiornamenti significativi sull’accordo.
Lunedì, il Consiglio di Sicurezza Onu ha approvato una breve risoluzione presentata degli Usa che chiede la “rapida fine della guerra”. Il documento non cita però la Russia come aggressore, né fa riferimento alla sovranità e all’integrità territoriale di Kiev, come era invece stato sancito in Assemblea.
Gli approfondimenti:
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Zelensky: “Mi dimetto se Ucraina entra nella Nato. Accordo con Usa su terre rare vicino”
Il presidente ucraino ha ribadito la necessità di garanzie di sicurezza per Kiev, nell’ambito del negoziato tra Usa e Russia per portare a conclusione il conflitto, e ha ripetuto che l’adesione alla Nato sarebbe, da questo punto di vista, “l’opzione più economica”. LEGGI L’ARTICOLO
Trump: intesa su terre rare? Riavremo soldi indietro
“Abbiamo praticamente negoziato il nostro accordo sulle terre rare. Vogliamo i nostri soldi indietro, i contribuenti americani riavranno i loro soldi indietro”. Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che “senza gli Stati Uniti e i loro soldi e apparecchiature militari, la guerra sarebbe finita in un periodo breve”.
Trump: revoca sanzioni a Russia a un certo punto sul tavolo
La revoca delle sanzioni alla Russia sarà a un certo punto sul tavolo. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Trump: mi piacerebbe un accordo per le terre rare russe
“Mi piacerebbe acquistare minerali anche dal territorio russo. Mi piacerebbe un accordo per accedere alle terre rare russe”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riportato dai media americani.
Media: in intesa su terre rare non ci sono garanzie sicurezza
I media ucraini riportano i dettagli dell’accordo che sarebbe stato raggiunto in serata tra gli Usa e l’Ucraina sulle terre rare. Il documento, scrive Ukrainska Pravda, sarà firmato dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiga e dal segretario di Stato americano Marco Rubio. In base a tale accordo, gli Stati Uniti e l’Ucraina dovrebbero creare un Fondo di investimento per la ricostruzione. Il Fondo riceverà il 50% dei ricavi derivanti dalle risorse naturali, dai porti e dalle infrastrutture legate alle risorse ucraine (anche quelle di proprietà indiretta del governo ucraino) da reinvestire nell’economia ucraina. La disposizione secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avuto il controllo totale sul fondo commerciale è stata eliminata dall’accordo aggiornato. Nella formulazione attuale, deterranno la massima quota finanziaria nel fondo consentita dalla legge degli Stati Uniti. La nuova versione dell’accordo non include la clausola, molto contestata da Zelensky, in base alla quale i contributi fiscali ucraini al fondo avrebbero dovuto raggiungere un importo pari a 500 miliardi di dollari come rimborso all’assistenza finanziaria degli Stati Uniti. Secondo il testo, gli Stati Uniti intendono impegnarsi finanziariamente per assistere l’Ucraina, per un importo che sarà determinato separatamente. Tuttavia, l’accordo non contiene chiare garanzie di sicurezza, che il leader ucraino aveva chiesto.
Guerra in Ucraina, tre anni dall’invasione russa: a che punto è il conflitto
È il 24 febbraio 2022: dopo otto anni di conflitto a bassa intensità la Russia invade l’Ucraina, dichiarandole guerra. Sono le 5 del mattino e le città di tutto il Paese tremano per le esplosioni. Le truppe russe colpiscono in più direzioni nelle regioni di Kherson, Donetsk, Luhansk, Sumy, Kharkiv, Chernihiv e Kyiv. Tre anni dopo, sono oltre 46 mila i soldati ucraini morti in battaglia dall’inizio della guerra. Più di 2500 i bambini uccisi. L’APPROFONDIMENTO
Trump: ci sarà bisogno di qualche sorta peacekeeping in Ucraina
Ci sarà bisogno di qualche sorta di peacekeeping in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump firmando alcuni ordini esecutivi, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Trump: ‘ho sentito che Zelensky viene venerdì, per me ok’
“Ho sentito che Zelensky viene venerdì” a Washington. “Va bene per me se vuole fare visita”. Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg. Le dichiarazioni di Trump giungono dopo che Reuters ha scritto sul suo portale online, citando due fonti a conoscenza della questione, che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha in programma di recarsi a Washington venerdì per incontrare il presidente degli Stati Uniti dopo che i funzionari hanno concordato i termini di una bozza di accordo sulle terre rare. La Casa Bianca ha rifiutato di commentare, mentre una delle fonti, che ha richiesto l’anonimato per discutere della questione, ha detto a Reuters che la Casa Bianca ha proposto la visita e che i funzionari di entrambe le parti hanno accettato la bozza di accordo e hanno consigliato di firmarla. Un’altra fonte a conoscenza della questione ha detto che Zelensky potrebbe incontrare i legislatori a Capitol Hill, ma che il programma della visita è ancora in fase di definizione.
Ucraina, così la disinformazione sul conflitto si è evoluta nei 3 anni di guerra
La società di monitoraggio NewsGuard mostra come, dall’inizio dell’invasione russa, abbia scovato 302 affermazioni false, diffuse dai 551 siti. Nel corso della guerra si è assistito sia a una evoluzione dei contenuti e delle tattiche adottate, sia a un crescente utilizzo e impatto dell’intelligenza artificiale. IL REPORT
Zelensky sente Macron: “Discussi risultati del colloquio con Trump”
“Come sempre, una conversazione costruttiva con il presidente francese Emmanuel Macron. Emmanuel mi ha informato sui risultati della sua visita negli Stati Uniti e del suo incontro con il Presidente Trump”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Ho condiviso i dettagli dell’incontro di ieri con i leader dei paesi nordico-baltici a Kiev. Per raggiungere una pace giusta è necessaria la voce di ogni Paese nella nostra parte del mondo. Stiamo lavorando su una posizione comune e su garanzie di sicurezza affidabili”, ha dichiarato il leader ucraino. “Abbiamo anche coordinato i nostri piani e i prossimi contatti in vari formati. La pace per cui ci impegniamo deve garantire che le generazioni future in Ucraina e in tutta Europa siano protette dall’aggressione russa.Grazie, Emmanuel, per tutto il tuo aiuto e supporto. L’Ucraina vede quanto la Francia sta facendo per il nostro futuro comune”, ha concluso.
Osce: “L’Ucraina è in cima alla nostra agenda”
Il Segretario generale dell’Osce, Feridun H. Sinirlioğlu, ha concluso la sua visita ufficiale di due giorni in Ucraina nel corso della quale ha incontrato il ministro degli Affari esteri, Andrii Sybiha. “La guerra in corso è una ferita aperta nel cuore dell’Europa. Ha ucciso e ferito milioni di persone, sfollato innumerevoli persone, distrutto le loro case e le loro infrastrutture. Ogni giorno, i civili continuano a pagare un prezzo terribile in questa guerra. Deve finire ora”, ha detto Sinirlioğlu ribadendo che l’Ucraina rimane in cima all’agenda dell’Osce “che ha gli strumenti, l’esperienza e la competenza per svolgere un ruolo nei giorni a venire”. Sinirlioğlu ha infine sottolineato la necessità di rilasciare i tre funzionari dell’Osce, Vadym Golda, Maksym Petrov e Dmytro Shabanov, detenuti a Donetsk e Lugansk da oltre 1.000 giorni. “Non lascerò nulla di intentato per garantire il loro rilascio e vederli tornare con le loro famiglie e i loro cari”, ha detto.
Kiev: rimosse clausole sfavorevoli Usa, ok accordo su minerali
L’Ucraina ha accettato i termini di un accordo sui suoi minerali con gli Stati Uniti, senza clausole sfavorevoli per Kiev, e il presidente Volodymyr Zelensky potrebbe firmarlo già venerdì in una visita a Washington. Lo ha detto oggi un alto funzionario ucraino. Secondo questo accordo, gli Stati Uniti svilupperebbero congiuntamente con l’Ucraina le ricchezze minerarie e i proventi che ne deriverebbero andrebbero in un fondo di nuova creazione che potrebbe “coniugare Ucraina e America”, ha detto all’AFP questa fonte che parla sotto copertura dell’anonimato. “I funzionari governativi stanno lavorando sui dettagli. Prevediamo una visita a Washington venerdì per firmare l’accordo”, ha detto questa fonte. Secondo questo alto funzionario, gli americani hanno “tolto tutte le clausole che non ci convenivano, in particolare i 500 miliardi di dollari” che i minerali dovevano portare agli Stati Uniti. L’Ucraina aveva chiesto garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti nell’ambito dell’accordo. Secondo la fonte ucraina, i termini dell’accordo contengono un riferimento alla “sicurezza”, ma non menzionano esplicitamente il ruolo degli Stati Uniti. “Questa è una clausola generale che dice che l’America investirà in un’Ucraina sovrana, stabile e prospera, che lavora per una pace duratura e che l’America sostiene gli sforzi per garantire la sicurezza”, ha detto. Il Presidente americano Donald Trump aveva chiesto un accordo con l’Ucraina sulle terre rare per compensare Washington per gli aiuti militari e finanziari già consegnati e la sua amministrazione ha moltiplicato le pressioni sul leader ucraino, Volodymyr Zelensky, perché firmi il documento. Zelensky aveva respinto una prima versione dell’accordo, affermando che “l’Ucraina non è in vendita”.
Starmer e Macron: “Trump lavora a pace duratura in Ucraina”
Il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron concordano sul fatto che il presidente americano Donald Trump sta lavorando per “una pace duratura in Ucraina” e “la sua leadership è benvenuta”. È quanto ha riferito una portavoce di Downing Street dopo la telefonata avvenuta nel pomeriggio tra il leader britannico e quello francese. “Noi siamo dalla parte dell’Ucraina. Siamo assolutamente convinti che non possa esserci una trattativa per la pace senza l’Ucraina e senza l’Europa, per un semplice motivo: siamo noi che abbiamo imposto le sanzioni alla Russia, e il tema sanzioni sarà sul tavolo della trattativa. E se non c’è il soggetto protagonista non si può fare una trattativa. Ma l’ha riconosciuto lo stesso segretario di Stato Rubio. Quindi, sempre a testa alta”, ha sottolineato Tajani.
Tajani: “Usa, Ue, Russia e Kiev siano al tavolo per l’Ucraina”
“Ci vuole tempo” per superare l’impasse sull’Ucraina, “dobbiamo sederci attorno a un tavolo Stati Uniti, Russia, Europa ed Ucraina per cercare di trovare la miglior soluzione possibile che garantisca libertà e che ci sia una pace giusta. Noi siamo sempre dalla parte dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Giovanni Floris questa sera a diMartedì su La7.
Mattarella: “A tre anni da brutale aggressione siamo vicini a Kiev”
Il messaggio del presidente della Repubblica nella ricorrenza dell’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina. L’ARTICIOLO
Lettonia: “Cessate il fuoco non causi revoca sanzioni Mosca”
“E’ assolutamente necessario escludere la revoca o l’allentamento delle sanzioni europee comminate alla Federazione russa in caso di cessate il fuoco: le sanzioni sono uno strumento per indebolire l’economia russa e limitare la sua capacità di riorganizzarsi per riprendere l’aggressione”. Lo ha affermato la segretaria permanente del ministero degli Esteri lettone, Dace Melbarde, al consiglio Affari Generali dell’Ue, tenutosi oggi a Bruxelles. Melbarde ha in particolare sottolineato che l’avanzare delle trattative di pace in Ucraina deve andare di pari passo con un veloce e deciso sviluppo dell’industria bellica nel continente e la formazione di una strategia complessiva europea di difesa.
L’Ucraina che verrà. Una nazione plasmata dalla guerra, ai confini dell’Europa
L’Ucraina va verso una faticosa ricostruzione partendo dalle ferite e dai rottami del conflitto. Sky TG24 ha incontrato centinaia di persone, intellettuali, politici, imprenditori e operai, fabbri e contadini, militari e gente comune per capire come sta evolvendo il Paese. IL REPORTAGE
Kiev: “Potremmo firmare venerdì a Washington intesa minerali”
L’Ucraina potrebbe firmare un accordo sui minerali venerdì a Washington: lo afferma un responsabile ucraino all’Afp aggiungendo che “le clausole sfavorevoli sono state ritirate” dagli Usa. “Ora funzionari del governo stanno lavorando sui dettagli – ha detto la fonte -. A partire da ora, stiamo considerando una visita a Washington per venerdì per firmare l’accordo.”
Funzionario di Kiev: concordati termini accordo terre rare
L’Ucraina ha concordato i termini sull’accordo sulle terre rare con gli Stati Uniti: lo afferma un alto funzionario ucraino all’Afp.
Parigi: “Trump può spingere Putin a concessioni”
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot si è rallegrato – durante un’intervista negli studi di BFM TV questa sera – dei “diversi risultati soddisfacenti” all’indomani della visita di Emmanuel Macron a Washington, soprattutto in merito alla guerra in Ucraina. Barrot ha affermato che l’incontro fra Macron e Donald Trump segna “una svolta” in vista dei negoziati sulla guerra in Ucraina. Per il ministro, il presidente americano è “un interlocutore importante poiché gli Stati Uniti sono una grande potenza”. “Creando una forma di incertezza nei confronti di Vladimir Putin, Donald Trump può effettivamente spingerlo a fare delle concessioni”, ha aggiunto Barrot.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link