Analisi test Bahrain | Leclerc trova una Ferrari puntata, McLaren da scoprire – Analisi Tecnica

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Di Carlo Platella
Il primo giorno di test si conclude con Lando Norris davanti a tutti, ma la classifica dei tempi è l’elemento meno indicativo di giornata. Colpisce piuttosto la facilità per la McLaren di trovare il tempo, ma senza brillare sul passo gara, dove Verstappen lancia segnali incoraggianti. Programma differenziato invece per la Ferrari, in un debutto a due facce per la SF-25. La Scuderia di Maranello deve ancora trovare il bilanciamento corretto, ma la costanza sul passo e le risposte della vettura alle correzioni di assetto sono segnali positivi.   

Il lavoro dei campioni del mondo

Giornata molto ventosa quella di Sakhir, una difficoltà in più per i piloti ma allo stesso tempo un’occasione per le squadre di verificare la robustezza delle vetture alle folate di vento. Grande attenzione ricade sulla McLaren, autrice di un programma di lavoro atipico, sacrificando la prima ora sia al mattino sia al pomeriggio ed effettuando più prove aerodinamiche a velocità costante rispetto alla concorrenza. Nonostante l’inizio a rilento, Lando Norris si porta in cima alla classifica sin dai primi attacchi al tempo. L’impressione è di una McLaren subito ben bilanciata e prevedibile per i piloti, come emerge anche dalle riprese di bordo.

Assistenza per i sovraindebitati

Saldo e stralcio

 

La scuderia di Woking si presenta in Bahrain con più mescole dure (C1) della concorrenza, in genere utilizzate nella seconda frazione di gara con poco carico di carburante. La simulazione serale di Lando Norris infatti lo vede girare con poca benzina a bordo, ma con tempi più alti di Verstappen nonostante l’impiego di una mescola più dura e quindi più consistente (C2 contro C3), tradendo forse diversi carichi di benzina.

Norris (C2) Verstappen (C3) Verstappen (C3)
1’33’’1 1’32’’9 1’33’’1
1’34’’0 1’32’’7 1’32’’8
1’33’’3 1’32’’6 1’32’’8
1’33’’1 1’32’’7 1’33’’1
1’33’’3 1’32’’8 1’33’’0
1’33’’5 / 1’33’’1
1’33’’1 1’32’’7 1’33’’1
1’33’’1 1’33’’0 1’33’’2
1’33’’4 1’32’’9 1’33’’2
1’33’’4 1’33’’3 1’33’’3
1’33’’8    
Photo by Clive Mason/Getty Images

Positivo il passo gara su gomma media di Verstappen, a bordo di una Red Bull che colpisce per la somiglianza visiva con la RB20 del 2024. La nuova monoposto in realtà nasce per girare più bassa, ma nonostante il cambiamento la RB21 non sembra incorrere in episodi di saltellamento sui dossi del Bahrain.  Max Verstappen però non è ancora pienamente soddisfatto del comportamento della Red Bull sul giro secco, faticando a trovare costanza e lottando contro il sottosterzo alle basse velocità.

Cavallino nervoso

Altrettanto imperfetta è la Ferrari, apparsa ancora nervosa e sbilanciata in mano a entrambi i piloti. Il limite per Lewis Hamilton in mattinata è il sottosterzo alle medie velocità, scenario capovolto poi per Leclerc, alle prese con un ricorrente sovrasterzo in ingresso e in uscita. È comunque positiva la risposta della SF-25 alle correzioni di assetto, apparendo più bilanciata e neutrale nel miglior giro stampato dal monegasco, un segnale incoraggiante e sottolineato dal sorriso del capo stratega Ravin Jain.

Le riprese comunque evidenziano una Ferrari con una tendenza sovrasterzante, con Leclerc in lotta con un posteriore ballerino, soprattutto in trazione. Non si tratta però di qualcosa di necessariamente negativo. Più volte il monegasco ha ribadito la propria predilezione per un’auto puntata e con un anteriore preciso, consentendogli di aggredire l’ingresso curva. Le Formula 1 a effetto suolo inoltre tendono al sottosterzo alle basse velocità, rincuorando la squadra sulla possibilità di trovare un bilanciamento migliore nei prossimi giorni.

Hamilton, test pre-stagionali
Photo by Peter Fox/Getty Images

La simulazione di Leclerc

Ferrari spicca anche come l’auto che meno si scompone sul cordolo di curva 2 in piena fase di trazione, mentre Red Bull, McLaren e Mercedes appaiono più sensibili. Potrebbe trattarsi di semplici differenze di assetto, anche se la dinamica sarebbe coerente con quanto visto tra le sospensioni delle varie vetture, dove la SF-25 non sembra aver sacrificato troppo la meccanica a favore dell’aerodinamica. Leclerc infine è l’unico a simulare il passo gara con il pieno di carburante a bordo e gomma C3. L’unico raffronto possibile è con il passo di Verstappen nel Gran Premio 2024 con le vecchie Pirelli e con 8°C in più sull’asfalto. Il segnale più indicativo però è l’andamento a ribasso dei tempi del ferrarista.

 Leclerc (C3), Test 2025, 18°C asfalto Verstappen (C3), GP 2024, 24°C asfalto
1’36’’5 1’36’’3
1’36’’7 1’36’’8
1’36’’2 1’36’’6
1’36’’9 1’37’’2
1’36’’8 1’37’’1
1’36’’5 1’37’’0
1’36’’4 1’37’’0
1’36’’9 1’37’’2
PIT 1’37’’0
OUT 1’37’’1
1’36’’1 1’37’’0
1’36’’6 1’37’’0
1’36’’5 1’37’’0
1’36’’5 1’37’’0
1’36’’5 1’37’’2
1’36’’1  
1’36’’2  
1’36’’3  
George Russell
Photo by Clive Mason/Getty Images

Mercedes lavora sulla macchina

La giornata in casa Mercedes inizia con diversi lavori di studio sulla vettura, a partire dalla comparazione di due ali anteriori differenti. La nuova W16 inoltre sfoggia un importante cambiamento della sospensione anteriore, spostando il braccetto di sterzo alle spalle del triangolo inferiore, al pari della McLaren. Una modifica non di poco conto e che a maggior ragione richiederà del tempo di apprendimento al team per ricalibrare gli assetti. Non è un caso che la squadra di Brackley abbia selezionato prevalentemente gomme C3 per i test in Bahrain, tradendo la necessità di sperimentare molto con la vettura tenendo fissa la variabile gomma.

La simulazione di fine giornata proprio con gomma C3 e con Russell al volante non è incoraggiante, con dei tempi in netto rialzo. Va detto però che il Bahrain è il tracciato peggiore per quella che era una lacuna cronica delle ultime Frecce d’Argento, vale a dire il surriscaldamento del posteriore. Rimangono inoltre ancora a disposizione 16 ore di test, con la prospettiva che le impressioni iniziali andranno a cambiare già dopo il secondo giorno.  

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