Cremona guarda al futuro e punta sui giovani. È questo il messaggio emerso dall’incontro organizzato dall’Hub della Conoscenza il 24 febbraio, presso la Sala della Consulta, Palazzo Comunale di Cremona.
Un’occasione di confronto tra imprese e istituzioni per avviare la creazione di un comitato dedicato al Progetto Giovani, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità per le nuove generazioni e trattenere talenti sul territorio.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti di Fabio Tambani, referente dell’Hub della Conoscenza per Cassa Padana, è stato il Sindaco di Cremona Andrea Viriglio che ha sottolineato l’importanza e la necessità di una sinergia tra pubblico e privato per affrontare i bisogni del territorio, a partire dalla sfida demografica e da quella occupazionale: “Ringrazio tutti per essere qui e per condividere questo momento di riflessione, l’amministrazione ha il dovere di stimolare un dialogo continuo tra imprese e territorio. Come città, stiamo investendo molto sulla formazione, soprattutto per provare a contrastare l’inverno demografico, un fenomeno che rischia di indebolire il tessuto produttivo. Quello che proveremo a fare sarà rendere Cremona una città più attrattiva per i giovani”.
Ad entrare nel merito del progetto è stato il professore Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano e Direttore dell’Hub della Conoscenza, che ha evidenziato il bisogno di un approccio strategico.
“Dobbiamo pensare ad un’area omogenea che comprenda, non solo Cremona, ma anche la Bassa Bresciana e Mantova. In questo modo possiamo giustificare investimenti di scala e rafforzare il tessuto economico. Solo evolvendo complessivamente, avremo la speranza di sostenere la competitività di questi territori”, ha dichiarato Noci.
Tre sono state le linee d’azione individuate dal progetto:
– Fermare l’emorragia dei giovani: senza opportunità concrete, il rischio è quello di una fuga di talenti dal territorio, che si sommerebbe al calo demografico.
– Rafforzare il ruolo della pubblica amministrazione: i comuni perdono sempre più soldi, personale e il rischio è che nei prossimi anni la situazione sia destinata a
peggiorare.
– Scommettere sull’agroalimentare: settore chiave dell’economia locale, che pesa per il 30% sul Pil complessivo del territorio della Lombardia Orientale. Per questo, l’ambizione è quella di trasformare Cremona in un polo di eccellenza, a livello nazionale per l’agroalimentare, in sinergia con le sue Università.
Durante l’incontro, il professor Noci ha sottolineato più volte l’importanza e l’urgenza di instaurare un dialogo con i giovani: “Le imprese e i giovani oggi parlano due lingue diverse. Se vogliamo che i ragazzi restino sul territorio, dobbiamo rendere il mondo del lavoro più attrattivo e allineato ai loro valori. Per farlo, servono progetti concreti, non solo parole”.
Anche Carmen Russo, Responsabile del Servizio Informagiovani, Orientamento, Scuole, Università, Lavoro e Sviluppo economico di Cremona, ha sottolineato come la città abbia già avviato un percorso in questa direzione: “Il nostro comune ha investito molto sull’orientamento e sul rapporto tra giovani e imprese. A differenza di altri territori, non partiamo da zero, ma ora dobbiamo fare un salto di qualità. Serve un cambio di paradigma: dobbiamo ascoltare i giovani e, soprattutto, dare loro risposte concrete”.
L’obiettivo, ha continuato Noci, sarà quello di creare momenti di confronto su temi che interessino direttamente i ragazzi. Sarà un modo per abbattere i pregiudizi reciproci tra imprese e nuove generazioni, per favorire un incontro più autentico. Quello che farà l’Hub della Conoscenza, dunque, sarà lasciare “finestre di comunicazione” per poter dialogare con loro e approfondire interessi e aspettative.
Grazie alla collaborazione con Cassa Padana, le imprese saranno coinvolte direttamente nel progetto per sviluppare iniziative concrete rivolte ai giovani. L’auspicio è quello di creare percorsi formativi mirati, con competenze sempre più avanzate, per affrontare le sfide dell’innovazione e dell’intelligenza artificiale. E’ seguito quindi un momento di confronto che ha visto intervenire alcuni dei circa 60 imprenditori presenti all’iniziativa: è risuonata in maniera forte e convinta la volontà espressa da più di un’azienda di investire in azioni volte a coinvolgere le nuove generazioni ed a facilitare la conoscenza e la consapevolezza del valore del tessuto economico locale e quindi ad incentivare l’interesse verso le proposte lavorative e di sbocco professionale che si possono trovare sul territorio.
L’incontro si è concluso con un appello alla partecipazione attiva delle imprese: “Vi contatteremo personalmente per capire se siete a bordo. Questo è un progetto sistemico che ha bisogno del contributo di tutti per funzionare”, ha affermato Tambani.
A partire dai prossimi mesi, l’Hub della Conoscenza lavorerà per costruire la rete di aziende che vorrà fare parte del comitato, per provare poi ad integrarsi virtuosamente nella programmazione scolastica.
Il messaggio finale del Sindaco Virgilio è stato chiaro: “Fare sistema significa fare tutti la propria parte, solo così potremo costruire un futuro in cui il territorio investe sui giovani e non li lasci andare altrove”.
L’incontro del 24 febbraio ha gettato le basi per una sfida ambiziosa: trasformare Cremona e il territorio circostante in un luogo competitivo per i giovani, in cui possano costruire il loro futuro in sinergia con imprese e istituzioni.
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