Pulizie delle strade e rimozione dei detriti, soccorso e accoglienza delle persone sfollate e costrette a evacuare le proprie abitazioni. E ancora le prime opere di messa in sicurezza e di ripristino degli ingenti danni sul territorio, devastato dal maltempo dello scorso ottobre.
Sono 118 gli interventi compresi nel primo stralcio del piano da 15 milioni di euro, finanziato con fondi messi a disposizione dal Governo a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nelle province di Bologna, Forlì-Cesena, Ferrara, Modena, Parma, Ravenna e Reggio Emilia, e approvato dalla giunta regionale. Dopo l’approvazione del Capo del Dipartimento della Protezione civile, il piano ha dato il via libera anche alle direttive per mettere a disposizione i Contributi di autonoma sistemazione (Cas) per i cittadini e le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case danneggiate.
Gli interventi, in buona parte già realizzati, sono serviti per far fronte a danni e disservizi causati dall’ondata di maltempo che, dal 17 ottobre dello scorso anno, ha colpito l’Emilia-Romagna con piogge eccezionali – nelle situazioni più critiche si sono registrate cumulate fino a 180 millimetri –, esondazioni e allagamenti diffusi, oltre a pesanti smottamenti sui versanti e sui crinali. Questi ultimi hanno provocato interruzioni di strade, compromesso la rete dei servizi e le difese idrauliche oltre a gravi danni a edifici pubblici e abitazioni private. Dopo questo primo finanziamento, il fabbisogno al momento non coperto supera di poco i 135 milioni di euro.
“Le opere del piano- spiega la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini– si integrano con quelle già finanziate a fine anno dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, che ha messo a disposizione 6 milioni di euro per i primi interventi urgenti sui tratti fluviali di competenza e circa 2,4 milioni di euro per i Comuni per le spese di soccorso e assistenza alla popolazione. Complessivamente – conclude la sottosegretaria– si è arrivati a oltre 23 milioni di euro di risorse per affrontare l’emergenza di ottobre scorso”.
Oltre agli interventi, nel piano sono previsti anche 2,5 milioni di euro per il Cas, il Contributo di autonoma sistemazione, un milione e 425mila per spese connesse al sistema dei soccorsi e circa 250mila euro per l’impiego dei volontari di Protezione civile che hanno operato sul territorio.
Gli interventi nel reggiano
A Cadelbosco di sopra sono previsti lavori di ripristino delle falle arginali del canale San Silvetro e del Cavo Macera per 90mila euro oltre a interventi di somma urgenza per la pulizia del materiale galleggiante accumulatosi a monte della Botte del Begone per effetto delle rotte arginali del torrente Crostolo e del Canalazzo Tassone (9.918 euro).
A Carpineti con un investimento di 40mila euro saranno risistemate varie strade comunali, mentre a Gualtieri saranno rimossi i detriti da varie strade oltre a risistemare la carreggiata di via Ospedaletto (circa 7mila euro) e in località Santa Vittoria previste spese per l’acquisto di materiale edile e di carburante per idrovore e mezzi per l’emergenza (2.815 euro).
Due gli interventi a Novellara: il primo per la messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’argine pensile in destra idraulica del Cavo Bondeno a valle di Via Levata per effetto delle piene impegna 30.500 euro; il secondo prevede risorse per 110mila euro per la realizzazione degli impianti di emergenza di Sirona e Ponte Testa.
A Reggio Emilia previste risorse per l’acquisto di sacchi di sabbia a protezione delle aree a rischio allagamento (6439 euro) e per il drenaggio delle acque dai locali allagati del complesso scolastico Dante Alighieri (1.244 euro). Saranno anche risistemati gli impianti danneggiati nella Scuola comunale “Madre Teresa di Calcutta (7830 euro) e realizzate le opere edili dei locali allagati nel complesso scolastico Dante Alighieri con 13.282 euro.
Nel comune di Reggiolo con 24mila euro si realizza il servizio di ritiro, trasporto e conferimento rifiuti derivanti dal vaglio sgrigliatori e dai manufatti nel comprensorio consortile.
Il piano completo è disponibile online:
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