Una mostra-laboratorio collettiva, tematica e sperimentale curata da tre studenti dell’Università di Trento. Un progetto inedito dedicato al tema dell’intelligenza emotiva, esplorato attraverso opere delle Collezioni del Mart, interventi site-specific e prestiti provenienti dalle gallerie private della città .
L’intelligenza emotiva è la capacità di comprendere, gestire e utilizzare le proprie emozioni in modo efficace, ma anche di riconoscere, interpretare e rispondere alle emozioni altrui. Sviluppato inizialmente dagli psicologi Peter Salovey e John D. Mayer all’inizio degli anni Novanta, il concetto è stato sviluppato e reso popolare dallo psicologo, giornalista e divulgatore Daniel Goleman nel libro Emotional Intelligence, pubblicato nel 1995 e diventato uno dei capisaldi della letteratura scientifica.
Salovey e Mayer hanno proposto l’idea di “intelligenza emotiva” come forma di intelligenza che coinvolge la capacità di monitorare le proprie emozioni e quelle degli altri, di individuarle e riconoscerle, utilizzando queste informazioni per guidare il pensiero e l’azione.
Goleman ha poi ampliato e reso noto il concetto, sottolineando la sua importanza nella vita quotidiana e nel successo personale e professionale.… leggi il resto dell’articolo»
Il progetto di ricerca
Alla Galleria Civica di Trento, Intelligenze emotive indaga il tema sfaccettato dell’emotività come forma di intelligenza sociale attraverso l’opera di circa quaranta artiste e artisti contemporanei. Il progetto si sviluppa all’interno del programma di Officina Espositiva, piattaforma scientifica e operativa che permette a studenti di Storia dell’arte e studi museali di confrontarsi con la pratica curatoriale.
Intelligenze emotive è quindi una mostra-laboratorio curata in modo sperimentale dagli studenti Lisa Maturi, Ginevra Perruggini, Giuseppe Scalia, supportati da Swami Agosta, studente di Scienze Cognitive. Il gruppo ha condotto una ricerca empirica che si concretizza in una proposta culturale contemporanea. Il lavoro è stato coordinato da Denis Viva, professore di Storia dell’Arte contemporanea (UniTn) e da Gabriele Lorenzoni, curatore e responsabile della Galleria Civica di Trento (Mart).
L’indagine degli studenti è particolarmente attuale: l’epoca presente è caratterizzata da crescenti individualismi e dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale che inevitabilmente pone questioni etiche e sociali, oltre che tecnologiche.
Skill fondamentale per nutrire le relazioni umane, l’intelligenza emotiva è sinonimo di “simpatia”, intesa come capacità di partecipare al sentimento dell’altro a partire dal linguaggio non verbale e dall’empatia. Parlarne oggi significa analizzare la pluralità dei modi in cui entriamo in contatto con gli altri, la capacità di leggere nei volti e negli sguardi i sentimenti di chi ci guarda, la possibilità di instaurare rapporti che si basino sull’empatia anziché sul contrasto, la consapevolezza che la relazione con gli altri passa inevitabilmente dalla coscienza di sé.
Alla Galleria Civica, la mostra ambisce a proporre riflessioni individuali e collettive e a favorire la cittadinanza attiva attraverso un ricco panel di appuntamenti organizzato in collaborazione con il Comune di Trento.
Dal punto di vista artistico valorizza il patrimonio pubblico del Mart e coinvolge le gallerie private del territorio: Boccanera Gallery, Buonanno Arte Contemporanea, Cellar Contemporary, Paolo Maria Deanesi Gallery, Studio d’Arte Raffaelli.
La mostra
Il tema dell’Intelligenza emotiva viene affrontato attraverso opere d’arte realizzate a partire dagli anni Novanta, selezionate in ampia parte dalle Collezioni del Mart, stimolando letture trasversali e creando connessioni imprevedibili e impreviste. Alle opere delle Collezioni del museo si affiancano interventi site-specific realizzati da giovani artisti e artiste e prestiti provenienti dalle gallerie del territorio, favorendo il fortificarsi di una rete culturale e sociale virtuosa all’interno della città di Trento.
Eccezionali le presenze in mostra: grandi nomi internazionali come il tedesco Thomas Ruff, gli svizzeri Fischli & Weiss o l’americano Alex Katz, a cui il Mart ha dedicato la più grande antologica italiana (2022) e alcuni tra i più noti artisti italiani come Marzia Migliora, Lucia Marcucci, Eva Marisaldi o Daniele Galliano. Numerosi gli artisti la cui carriera ha intrecciato più volte i programmi del Mart, è il caso per esempio di Silvia Camporesi o di Rä di Martino, autrice dell’opera da cui è tratta l’immagine guida di questa mostra, ma anche di Carlo Benvenuto, a cui il Mart ha dedicato una grande personale nel 2020, o di Silvia Giambrone, vincitrice dell’VIII edizione del Premio VAF; o di Eliseo Mattiacci, a cui il Mart, nel 2017, ha dedicato l’ultima mostra prima della scomparsa. Non mancano gli artisti trentini, come Giulio Boccardi, Giusi Campisi e Angelo Demitri Morandini.
Artisti in mostra Silvia Argiolas, Cristian Avram, Gabriele Barbagallo, Matteo Basilé, Carlo Benvenuto, Giulio Boccardi, Giusi Campisi, Silvia Camporesi, Chuck Close, Giuliana Cunéaz, Arnold Mario Dall’O, Rä Di Martino, Olimpia Ferrari, Fischli & Weiss, Daniele Galliano, Paola Gandolfi, Silvia Giambrone, Giulia Iacolutti, Alex Katz, Misaki Kawai, Marco Lodola, Lucia Marcucci e Lamberto Pignotti, Eva Marisaldi, Zana Masombuka, Eliseo Mattiacci, Gisella Meo, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin, Tracey Moffatt, Angelo Demitri Morandini, Zanele Muholi, Gabriel Orozco, Nicola Pellegrini, Thomas Ruff, Michele Tajariol, Enzo Umbaca, Corrado Zeni.
Officina Espositiva
Officina Espositiva nasce all’interno del corso di laurea magistrale in Storia dell’arte e studi museali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento, con lo scopo di avvicinare gli studenti alla prassi espositiva. Si tratta di un laboratorio permanente, diretto dal professor Denis Viva, titolare della cattedra di Storia dell’Arte contemporanea. Officina Espositiva ha al suo attivo numerose mostre e collaborazioni e nel corso del 2024 ha già lavorato con la Galleria Civica di Trento alla realizzazione del panel di eventi outdoor della mostra Allegoria della felicità pubblica.
Ingresso per UniTn Gli studenti e il personale dell’Università di Trento potranno visitare la mostra gratuitamente, presentando il tesserino o il badge.
Programma Outdoor
La mostra sarà accompagnata da un panel di eventi aperti alla cittadinanza: due talk di approfondimento all’Università e quattro performance di alcuni degli artisti in mostra: Gabriele Barbagallo (con Sofia Salerno), Michele Tajariol, Giulia Iacolutti e Giulio Boccardi.
Ogni appuntamento sarà seguito da una visita guidata all’esposizione, in compagnia dei curatori. Tutti gli eventi sono a gratuito fino a esaurimento posti, prenotazione consigliata: eventi@mart.tn.it
13 marzo, ore 18.00
Talk. Intelligenza emotiva e arte: un dibattito aperto
Università di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia (Palazzo Prodi), via T. Gar 14, Trento
L’incontro tra il prof. Gianluca Esposito (Direttore del Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, UniTrento), il prof. Alessandro Grecucci (Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive, UniTrento), e il dott. Gabriele Lorenzoni (Responsabile della Galleria Civica di Trento) propone un dialogo aperto sui temi che accomunano arte e scienze cognitive nella ricerca sul comportamento e la comunicazione umana: fenomeni come l’empatia, la comunicazione non verbale, le abilità sociali e il ruolo dell’arte.
18 marzo, ore 18.00
Performance. Gabriele Barbagallo con Sofia Salerno, Dunque, penso?
Parco delle Albere, Trento
L’opera dell’artista Gabriele Barbagallo sfrutta la realtà aumentata per porre in dialogo due persone. La loro esistenza precaria è dipendente da chi decide di attivare l’opera, creando un rapporto effimero sia tra l’utente e l’opera sia tra i soggetti di questa. L’emotività è generata dal dialogo a cui si assiste, creando empatia verso una dimensione digitale e intangibile.
22 marzo, ore 15.00
Performance e workshop. Michele Tajariol, Another from myself 2
Galleria Civica di Trento, via Belenzani 44, Trento
Partendo da ritagli di ritratti fotografici rappresentanti tratti somatici differenti, il performer ricostruisce il proprio viso in modo caotico e frammentato. Il gesto, imprevedibile, porta alla costruzione di un sé che si modifica di volta in volta. L’io si nasconde per poi ricrearsi attraverso lo sguardo altrui.
27 marzo, ore 18.00
Performance. Giulio Boccardi, Nel dubbio, ama
Spazio PierA, Via Lavisotto 9, Trento.
La performance parte da un atto empatico tra uomo e natura: un abbraccio ripetuto tra l’artista e una pianta di rose. Il gesto comporterà inevitabilmente il dolore della ricostruzione di un rapporto conflittuale. L’azione non è solo simbolica ma vuole dimostrare il valore delle connessioni emotive interspecie.
3 aprile, ore 11.00
Performance. Giulia Iacolutti, Il primo appuntamento
Università di Trento, Dipartimento di Lettere e Filosofia (Palazzo Prodi), via T. Gar 14, Trento.
Giulia Iacolutti esplora le relazioni chimiche nel processo di innamoramento. Il lavoro invita a riconoscere l’importanza dell’affettività , attraverso l’esecuzione di otto esercizi ispirati dalle teorie dello psicologo Robert Epstein. Gli esercizi favoriscono l’empatia, stimolando l’ossitocina, l’ormone dell’altruismo
15 aprile ore 17.00
Talk. Alcune ricerche su arte ed empatia
aula 111, Dipartimento di Lettere e Filosofia, via Tommaso Gar 14, Trento
Anna Schober-de Graaf (Università di Klagenfurt) è studiosa della cultura visiva, con interessi diramati nell’iconografia politica, nella rappresentazione delle masse e nelle questioni della differenza (di genere, culturale, ecc.) e ha recentemente allargato il suo campo di indagine al fenomeno dell’empatia, per sondare gli aspetti ricettivi e le anticipazioni creative che consentono un dialogo di carattere emotivo e immedesimato nelle immagini.
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