Al via “Cultura. Le imprese culturali e creative”, evento di Comitato Pari Opportunità del Soroptimist International d’Italia e Soroptimist Club Matera nella “Fondazione Sassi” a Matera: report e foto


Al via questa mattina nella sede della Fondazione Sassi nei Sassi di Matera la due giorni per “Cultura. Le imprese culturali e creative”, iniziativa organizzata dal Comitato Pari Opportunità del Soroptimist International d’Italia, in collaborazione con il Soroptimist Club Matera.

In programma due giornate di confronto e di esperienza nella città dei Sassi, dedicate alla cultura e ai suoi impatti nelle diverse espressioni della società, alle imprese culturali creative, al ruolo femminile nelle istituzioni e nelle organizzazioni culturali, anche attraverso uno sguardo trasversale e approfondito sulle politiche di genere connesso ad esperienze culturali.

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L’evento si pone come una immersione nell’ispirazione artistica, oltre che un percorso di conoscenza delle realtà culturali e creative vitali. E’ possibile, infatti, cogliere input e suggerimenti, impreziositi da un dialogo profondo e dettagliato, da parte di esperti, imprese culturali ed artisti attivi nella Capitale della Cultura per il 2019 e non solo.

Di seguito il programma della prima giornata

Ispirazioni e connessioni necessarie

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La bellezza e il benessere della cultura; cosa sono le imprese culturali e creative; il ruolo della cultura contro le disuguaglianze di genere; le connessioni necessarie tra culture e territori.

Temi, ispirazioni ed esperienze sulle quali dialogheremo insieme ad Adriana Macchi Presidente nazionale Soroptimist International d’Italia, Maria Antonietta Lupi Presidente Comitato Pari Opportunità Soroptimist International d’Italia. Relatrici Flavia Barca esperta di media e politiche culturali, Anna Misani esperta in programmazione e valutazione di politiche e programmi di sviluppo locale, Lucia Castellano Provveditore DAP della Regione Campania, Patrizia Minardi esperta di politiche pubbliche comunitarie e di coesione.

La cultura incontra le esperienze e i luoghi delle imprese culturali e creative

Interventi Ecoverticale, Operaluce, D-Hub, SpazioSculptureArt

Esperienze dei luoghi nei luoghi dei Sassi di Matera

Il pomeriggio apre e prosegue, in luoghi dei Sassi di Matera, con tre suggestioni. Vivremo e conosceremo le declinazioni della cultura in stretta relazione con il fare impresa, con lo sviluppo sostenibile e l’innovazione sociale, attraverso la presenza di testimonianze ed esperienze:

L’Empowerment e ruoli apicali al femminile – Angela Levatino Componente del Comitato PO Soroptimist International d’Italia dialoga con Marta Onali, Storica dell’arte e Project manager; Elena Petruzzi, Imprenditrice e sostenitrice di attività artistiche; Monica Amari, Esperta in politiche e processi culturali;

Le Reti e nuovi modelli organizzativi – Cristina Amenta, Architetta, disability manager, imprenditrice dialoga con Vania Cauzillo, Regista teatrale e documentarista; Luigina Scarpa, Ingegnera, esperta di certificazione di genere; Margherita Serra, Scultrice internazionale;

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La Cultura che cura nelle diverse variazioni di senso e di significato – Francesca Velani, Esperta di politiche culturali, Promo PA Fondazione, dialoga con Elena Binacchi, Opem- imprenditrice del manifatturiero; Anna Consolati, Oriente – Occidente – imprenditrice della cultura; Lucia Castellano , Dirigente pubblico ambito sociale.
Le due giornate sono arricchite da esperienze di dialogo con l’arte, il design, l’artigianato e l’impresa del gusto.

Il pubblico può visitare gratuitamente dalle 10 alle 20 tre mostre, organizzate e coordinate dalla direttrice Patrizia Minardi e realizzate in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, Soroptimist Club Matera e Associazione Maria SS. della Bruna. L’iniziativa rientra nel progetto “Curiamo Matera” e redatto dalla direttrice Minardi e dalla presidente Maria Giovanna Salerno, che presenta l’arte come strumento di benessere psicologico e sociale.

Si possono ammorare le oere degli artisti Pino Oliva e Daniela Madeddu e l’anteprima – visitabile in notturna sin dalle 22 di venerdì 28 marzo – della mostra “Ave Mundi Spes Maria. I carri giubilari della Madonna della Bruna 1925–2025” a cura dell’Associazione Maria SS. della Bruna.

Al pubblico viene così offerta un’esperienza artistica immersiva negli spazi storici della Fondazione Sassi: gli ipogei, le cisterne e la Sala Mostre di via San Giovanni Vecchio n.7. L’iniziativa si inserisce nel programma del convegno di Soroptimist International d’Italia e Soroptimist Club Matera Le imprese culturali e creative, un’occasione di confronto sul valore della cultura come strumento di cura e rigenerazione sociale e al ruolo femminile nelle istituzioni e nelle organizzazioni culturali.

La Sala Mostre della Fondazione Sassi, con la sua particolare struttura fra costruito e scavato, ha consentito di realizzare due mostre temporanee che, grazie all’articolazione degli spazi, si offrono al pubblico come due personali. In esposizione le opere pittoriche di Daniela Madeddu e di Pino Oliva.

L’artista e scenografa Daniela Madeddu presenta le sue Donne Madonne, una visione contemporanea della figura femminile inserita nel paesaggio delle chiese rupestri lucane. Attraverso tecniche miste su ceramica, tela, legno e stoffa, le sue opere sperimentano nuovi linguaggi artistici.

La pittura evocativa e dal forte impatto cromatico di Pino Oliva invita a un’esplorazione del sacro e del profano attraverso opere in cui le “madonne laiche” diventano simbolo di riflessione culturale e identitaria. L’esposizione invita a un viaggio nell’immaginario sospeso dell’artista, tra realtà e astrazione.

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Negli ipogei della Fondazione Sassi, via San Giovanni Vecchio, è allestita Ave Mundi Spes Maria. I carri giubilari della Madonna della Bruna 1925–2025. Un’esposizione che celebra il legame tra arte, tradizione e devozione, raccontando la storia dei carri giubilari della Madonna della Bruna. Un viaggio tra cartapesta e memoria collettiva, che segna l’inizio di una preziosa collaborazione tra Fondazione Sassi e Associazione Maria SS. della Bruna, unite nella valorizzazione di cultura, territorio e comunità.

La mostra Ave Mundi Spes Maria regala un’emozione in più al pubblico: è stata aperta in anteprima notturna venerdì 28 marzo dalle ore 22:00, consentendo una visita dal forte impatto emozionale.

La presidente della Fondazione Sassi, Maria Giovanna Salerno, dichaira: “Il 29 e 30 marzo la Fondazione Sassi apre le sue porte ad esperienze sinestetiche grazie ad una serie di mostre, pezzi teatrali e installazioni, queste ultime curate dal comitato Madonna della Bruna, che renderanno il suggestivo contenitore un amplificatore di bellezza, prezioso link fra Soroptimist e Fondazione Sassi è la nostra direttrice Patrizia Minardi che all’interno della prestigiosa associazione internazionale impegnata nella valorizzazione delle donne è componente del Comitato pari opportunità Soroptimist International. Sono onorata e felice di aprire i nostri spazi alle donne che con professionalità e sensibilità affrontano i temi legati alla difficoltà di affermarsi nei ruoli apicali della società. La Fondazione accoglie le donne Soroptimiste per dare vita ad un dialogo costruttivo e costante nel segno di una crescita culturale e sociale della nostra comunità”.

La direttrice Patrizia Minardi ha dichiarato: “L’intenso lavoro di questi mesi alla direzione della Fondazione Sassi e l’impegno di anni come Soroptimist confluiscono in questa prima grande iniziativa realizzata in Fondazione i dibattiti con e fra donne di rilievo nazionale che hanno dato un forte contributo all’affrancamento da vecchi cliché, con imprenditrici e animatrici della vita culturale cittadina, avranno come obiettivo la valorizzazione della filiera delle professioni culturali al femminile. A questi incontri ho voluto fortemente affiancare esposizioni di artisti. Con la presidente Salerno abbiamo selezionato artisti locali Valeria Galante, Daniela Madeddu, Pino Oliva e Margherita Serra che espongono a livello nazionale che hanno interpretato il tema la cultura come cura. Ognuno di loro ci offre una lettura della libertà e della emancipazione della donna attraverso l’arte”.

L’accoglienza alle mostre è curata dai volontari l’Associazione Volontari Open Culture 2019, nell’ambito della recente intesa di collaborazione fra la Fondazione e l’Associazione, contribuendo a valorizzare l’esperienza dei visitatori e a favorire il coinvolgimento della comunità locale.

La fotogallery dell’evento (foto www.SassiLive.it)

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