Acantho e FibreConnect supportano la digitalizzazione delle imprese in Emilia Romagna e Veneto: nuove reti in fibra ottica e servizi HERABIT per le aziende del Nordest
Numerose Aree Industriali e Artigianali dell’Emilia-Romagna e del Veneto, ben 57, si stanno impegnando per sostenere l’occupazione, favorire la crescita del business e aumentare la competitività di aziende che operano nel loro bacino. Questo è l’obiettivo alla base dell’accordo stipulato tra Acantho, Digital Company del Gruppo Hera, e FibreConnect, operatore privato e indipendente che offre affidabili servizi di connettività nelle reti in fibra ottica, in modalità Wholesale Only rivolti alle imprese delle Aree Industriali e Artigianali (AIA) italiane. Si tratta di un accordo che contribuisce in modo significativo all’accelerazione dello ‘spegnimento’ del rame, obiettivo dettato dall’Unione Europea entro il 2030, promuovendo, così, la transizione verso tecnologie più moderne e sostenibili.
Entro quest’anno Acantho, con la propria rete in fibra ottica e la nuova rete di banda ultra-larga FibreConnect, amplia l’offerta HERABIT fornendo servizi di connettività ad alte prestazioni e affidabilità alle oltre 15.000 aziende attive in due delle regioni più produttive del Paese; consentendo il proprio sviluppo sostenibile alle imprese con scarsa copertura di rete e con accesso limitato ai servizi a banda ultra-larga.
Acantho potenzia, infatti, la connettività con FibreConnect attraverso la realizzazione di 4 anelli di backhauling, due in Veneto e due in Emilia-Romagna, con un’estensione complessiva di 1.737 km, fornendo, così, una connessione FTTH con banda garantita da 100 Mb a 10 Gb.
Anelli di collegamento di rete in fibra ottica
Il primo anello collega Bologna alla provincia di Modena, ritornando al capoluogo tramite due percorsi diversificati, garantendo connettività a 13 Aree Industriali; il secondo anello collega Bologna alla provincia di Ravenna, rientrando nel capoluogo con due percorsi distinti, fornendo connettività a 8 Aree Industriali.
Per quanto riguarda il Veneto, un anello va da Venezia alla provincia di Padova, e ritorno, su due percorsi separati, connettendo 5 Aree Industriali, mentre l’altro va da Venezia a Conegliano (Treviso), e ritorno, su due percorsi distinti, servendo altre 10 Aree Industriali.
Tra le AIA coinvolte nel progetto figurano importanti distretti produttivi, ad esempio Campogalliano, in provincia di Modena, noto per la sua posizione strategica nel settore della logistica, e Ponzano Veneto, nel Trevigiano, importante polo di riferimento per meccanica e siderurgia
Nel panorama della digital trasformation, come in quello del PNRR, la connessione internet a banda ultra-larga è un elemento imprescindibile per raggiungere un livello adeguato di digitalizzazione che sia trasversale a tutti i processi aziendali, così da consentire alle imprese effettiva competitività sui mercati.
La fibra ottica, del resto, sta vivendo una crescita costante, trainata dalla sempre maggiore adozione, da parte delle imprese, di servizi, tra i quali soluzioni avanzate di cyber security, videosorveglianza, logistica dei magazzini con impiego di l’IoT e intelligenza artificiale, soluzioni evolute di customer service personalizzati.
«Investire nello sviluppo delle imprese che operano nel nostro territorio, diminuendo il digital divide, ovvero la mancanza di banda ultralarga, è fattore di crescita» – afferma Alessandro Aiello, Direttore Generale di Acantho – “Inoltre l’aspetto a cui più teniamo è la digital readiness, fondamentale per la preparazione digitale delle imprese e delle società, necessaria a comprendere, utilizzare e trarre vantaggio dalle tecnologie digitali. Questo è un impegno indispensabile per Acantho e per il Gruppo Hera».
«Investire nell’innovazione delle PMI significa credere nel potenziale del territorio, e il nostro obiettivo è fare in modo che il maggior numero possibile di imprese possa beneficiare dei vantaggi della fibra ottica, indipendentemente dalla loro posizione geografica», afferma Renzo Ravaglia, Amministratore Delegato di FibreConnect. «Questo accordo non solo dimostra l’efficacia del nostro modello di business, ma rappresenta anche un esempio concreto di come la collaborazione e il fare sistema possano essere elementi chiave per la crescita e la competitività dell’economia del Paese».
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