Il cambiamento climatico e le sue conseguenze impongono un ripensamento radicale del nostro modello economico e produttivo. La transizione energetica è diventata una necessità inderogabile, ma il modo in cui viene realizzata farà la differenza tra un futuro sostenibile e una crisi sociale aggravata. Il rischio è duplice: da un lato, il pianeta richiede un passaggio rapido alle energie rinnovabili; dall’altro, milioni di persone potrebbero trovarsi in condizioni di vulnerabilità economica se questa trasformazione non verrà gestita in maniera equa. Ecco perché oggi si parla sempre più di Just Transition (transizione giusta), un concetto che coniuga la necessità di ridurre le emissioni con la tutela dei lavoratori e delle comunità coinvolte, con particolare attenzione per le fasce sociali più deboli. È all’interno di questo dibattito che si inserisce Etica SGR, la società di gestione del risparmio del Gruppo Banca Etica, attraverso un impegno concreto verso un equilibrio tra ambiente e sociale.
Povertà energetica: un problema in crescita
Secondo la Commissione Europea, tra 50 e 150 milioni di persone in Europa soffrono di povertà energetica, ossia l’incapacità di riscaldare, illuminare o rinfrescare adeguatamente la propria abitazione. L’aumento dei prezzi del gas e la crisi geopolitica hanno aggravato la situazione, mettendo in evidenza un nodo cruciale: se la transizione ecologica non viene gestita con criteri di equità sociale, rischia di aumentare le disuguaglianze. Non si può pensare alla decarbonizzazione senza considerare l’impatto sulle fasce più deboli della popolazione.
Il ruolo chiave della finanza responsabile
Il mondo della finanza gioca un ruolo fondamentale. Gli investitori non possono più limitarsi a valutare la redditività economica di un’azienda, ma devono integrare parametri ambientali e sociali nelle proprie analisi. Il concetto di ESG pone l’accento sulla necessità di bilanciare crescita sostenibile e giustizia sociale. La “S” di Social, in particolare, deve essere posta sullo stesso piano della “E” di Environmental, affinando strumenti di valutazione che tengano conto dei diritti dei lavoratori, della parità di genere, delle condizioni di lavoro e del rispetto delle comunità locali.
L’impegno di Etica SGR
Etica SGR si distingue da sempre per il suo approccio concreto e proattivo verso una transizione energetica giusta. Come sancito dall’Accordo di Parigi del 2015, l’obiettivo è una trasformazione verso un’economia a basso impatto climatico che non lasci indietro nessuno. A tal fine, Etica SGR ha sottoscritto la “Dichiarazione di impegno degli investitori per una transizione giusta”, un documento che promuove azioni strategiche a tutela di lavoratori, ambiente e comunità locali. Tra le strategie messe in atto, il dialogo attivo con le aziende in cui i fondi investono rappresenta uno strumento chiave per monitorare le politiche di transizione e favorire un approccio inclusivo. Un dialogo che ha portato all’analisi di strategie per limitare l’impatto sui lavoratori, dallo sviluppo di piani di riorganizzazione ai programmi di riqualificazione professionale. Alcune aziende hanno adottato misure come pensionamenti anticipati, mentre altre hanno sviluppato corsi di formazione per adattare i dipendenti alle nuove esigenze del mercato.
La transizione giusta come opportunità strategica
La Just Transition non è solo un imperativo etico, ma rappresenta anche una strategia di lungo termine per garantire la stabilità economica e sociale. Gli investitori che integrano i criteri sociali nelle proprie decisioni finanziarie possono contribuire a creare un sistema più resiliente e inclusivo. La transizione energetica deve essere vista come un processo che, se ben gestito, può generare benefici per tutti, mitigando i rischi finanziari e aprendo nuove opportunità di sviluppo. Insomma, in un mondo che cambia rapidamente, costruire un futuro sostenibile non significa solo proteggere l’ambiente, ma anche garantire che nessuno venga lasciato indietro.
***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****
Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link