Il presidente della Regione e le misure introdotte da Trump: incontreremo a breve le imprese della regione, restano colpite anche moda e automotive
È stato anche il tema dei dazi imposti dall’amministrazione Trump e le ricadute su scala regionale ad occupare una parte della consueta diretta del venerdì su Facebook del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Il quale ha annunciato di voler incontrare le imprese campane per studiare le giuste contromisure e limitare le ricadute su scala locale. «Nei prossimi giorni faremo degli incontri con il sistema delle imprese per capire esattamente quali sono i volumi che possono essere toccati e per prendere eventuali contromisure ed eventuali misure di sostegno», ha detto il presidente della Regione.
De Luca ha riconosciuto «che si apre un periodo complicato anche perché le valutazioni fatte dal presidente americano sono in buona parte molto aleatorie, non corrette». Ha quindi ricordato che la Campania «è la seconda in Italia a subire danni nel comparto agroalimentare» e che complessivamente sono tre i settori in cui la regione è colpita dalla misura americana: agroalimentare, automotive e sistema moda. «Poi – ha proseguito De Luca – dobbiamo capire quali possono essere le ricadute rispetto ad altri settori come il farmaceutico, che per adesso non è toccato dai dazi, e l’aerospazio».
Il governatore campano ha affermato che «con grande freddezza e nettezza bisogna prendere atto di questa nuova situazione e mettere in piedi delle risposte che non siano ovviamente cervellotiche, che diano un segnale chiaro di dignità e di difesa dell’Europa e dei Paesi europei, ma che valutino con grande freddezza le ricadute di tutte le decisioni che prendiamo».
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