L’Aquila – Si è conclusa nel capoluogo abruzzese la tre giorni del Forum Leader 2026, il prestigioso summit nazionale dedicato ai Gruppi di Azione Locale che ha trasformato Palazzo Spaventa a L’Aquila nel punto nevralgico del confronto sullo sviluppo delle aree montane e rurali d’Italia. L’evento ha riunito oltre centocinquanta tra dirigenti, amministratori ed esperti provenienti da ogni regione della penisola, in rappresentanza di oltre ottanta GAL italiani accreditati, per fare il punto sulla spesa dei fondi comunitari attuali e delineare le linee strategiche della futura programmazione europea 2028-2034 a sostegno dell’economia di prossimità.
A tracciare un bilancio estremamente positivo dei lavori è stato il vicepresidente della Giunta regionale d’Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, il quale ha ribadito come queste realtà associative rappresentino la spina dorsale per la salvaguardia socio-economica dell’Appennino. I gruppi territoriali costituiscono infatti un formidabile moltiplicatore di opportunità per sostenere le microimprese agroalimentari e valorizzare le eccellenze paesaggistiche, consolidando l’impegno istituzionale per il territorio e contrastando in modo tangibile lo spopolamento delle vallate interne.
Le sfide emerse nel corso del summit si collegano direttamente al dibattito sulle politiche di coesione e sulla governance condivisa tra enti locali, tema centrale recentemente affrontato anche nelle discussioni relative alle strategie per le aree interne abruzzesi, dove la cooperazione amministrativa rappresenta la vera discriminante per l’efficacia della spesa pubblica.
Emanuele Imprudente e Paolo Federico: i GAL come soggetti attuatori delle Regioni
Nel suo intervento conclusivo, Emanuele Imprudente ha sottolineato come la nuova gestione finanziaria debba orientare ogni singolo euro verso le necessità quotidiane dei residenti e degli imprenditori locali. I fondi comunitari destinati allo sviluppo rurale europeo necessitano di percorsi snelli e di un ascolto attento del fabbisogno reale, trasformando il supporto amministrativo in investimenti concreti per la modernizzazione delle aziende agricole e la transizione ecologica dei sistemi montani, come analizzato nella nostra sezione dedicata ad attualità economica e investimenti.
Sulla stessa scia si è espresso il presidente del GAL Gran Sasso Velino e sindaco di Navelli, Paolo Federico, lanciando una proposta innovativa per accrescere l’operatività di queste strutture. Essendo composti da soci pubblici e privati profondamente integrati nel tessuto produttivo, i Gruppi di Azione Locale possiedono le competenze tecniche per proporsi alle Regioni come soggetti attuatori qualificati per gestire bandi tematici ulteriori rispetto al perimetro tradizionale del programma Leader, garantendo trasparenza e velocità di liquidazione.
Ai tavoli di lavoro hanno portato il loro contributo autorevoli figure istituzionali, tra cui il sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura Luigi D’Eramo, il capo dipartimento delle politiche internazionali Masaf Giuseppe Blasi e il presidente nazionale Uncem Marco Bussone, confermando la centralità dei borghi nell’agenda di governo.
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Fondi europei Leader: 916 milioni in Italia e 21 milioni destinati all’Abruzzo
Il quadro finanziario illustrato durante il Forum evidenzia cifre di assoluto rilievo: i centonovantanove organismi attivi in Italia gestiscono complessivamente 916 milioni di euro per la programmazione 2023-2027, con oltre la metà delle risorse già messe a bando e una rigorosa rendicontazione prevista entro dicembre 2029. In ambito regionale, gli otto GAL abruzzesi beneficiano di un plafond pari a 21 milioni di euro, garantendo una copertura capillare che interessa ben 303 Comuni su 305 complessivi, modello unico a livello nazionale per equità distributiva, come spesso documentato nelle rubriche di politica regionale e riforme.
La direttrice del Dipartimento Agricoltura regionale, Elena Sico, ha posto l’accento sulla transizione verso il settennato 2028-2034, spiegando che l’unificazione delle politiche comunitarie in un solo piano di partenariato permetterà ai territori di ampliare gli investimenti ben oltre l’agricoltura e il turismo rurale, integrando la transizione digitale con i servizi sociali di prossimità.
Un concetto ribadito dalla responsabile regionale dello sviluppo locale, Rita Carboni, la quale ha elogiato il modello abruzzese capace di valorizzare in modo omogeneo i distretti del cibo, le filiere agroalimentari d’eccellenza e l’offerta culturale diffusa, permettendo anche ai centri più isolati di beneficiare delle medesime opportunità di crescita.
Bandi Gran Sasso Velino: 900 mila euro per turismo sostenibile e imprese agricole
La conclusione del summit ha coinciso con l’annuncio operativo fornito dal direttore del Gal Gran Sasso Velino, Mario Di Lorenzo, riguardante due importanti opportunità di finanziamento a bando pronte a sostenere quarantaquattro Comuni montani dell’Aquilano. Il primo bando, dotato di 700 mila euro con scadenza fissata al 10 novembre, finanzierà gli enti pubblici nella realizzazione di infrastrutture turistiche forestali, riqualificazione di aree attrezzate e ammodernamento della rete sentieristica per l’outdoor.
Il secondo avviso pubblico da 200 mila euro, in scadenza il prossimo 30 novembre, è invece interamente dedicato alle imprese agricole locali, con contributi a fondo perduto fino a 20.000 euro destinati all’acquisto di macchinari innovativi, attrezzature all’avanguardia e iniziative per la promozione dei prodotti tipici.
L’Aquila, celebrata anche nel suo ruolo di Capitale Italiana della Cultura, si conferma così un laboratorio all’avanguardia per la rinascita dell’Appennino, dimostrando che la concertazione istituzionale e la capacità di spesa dei fondi europei rappresentano la via maestra per assicurare futuro, lavoro e dignità a tutte le comunità rurali.
Articolo a cura della Redazione di Cavaliere News – Riproduzione riservata
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