Buongiorno,
inviamo di seguito e in allegato il comunicato stampa relativo al nuovo certificato a capitale protetto con struttura “range accrual” sul BTP a 10 anni e cedole trimestrali fino al 10% annuo, ideato da Websim by Intermonte ed emesso da Société Générale.
Restiamo a vostra disposizione per ogni ulteriore informazione.
Un caro saluto,
Giulia Franzoni
WEBSIM BY INTERMONTE: UN NUOVO CERTIFICATO CON CEDOLE FINO AL 10% ANNUO SE IL BTP DECENNALE RESTA SOTTO IL 5%
Il certificato, ideato da Websim ed emesso da Société Générale, offre cedole trimestrali condizionate al rendimento del BTP decennale, attraverso una struttura “range accrual” con intervallo di riferimento 0%-5%. Prezzo di emissione a 960 euro, scadenza a dieci anni e possibilità di rimborso anticipato trimestrale a discrezione dell’emittente
Milano, 2 novembre 2026 – Dopo la recente fase di volatilità sui mercati obbligazionari, le prospettive di crescita e inflazione in Europa delineano uno scenario in cui i tassi a lungo termine potrebbero stabilizzarsi su livelli moderati nel medio-lungo periodo, pur senza escludere temporanei rialzi legati alle tensioni geopolitiche e alle dinamiche dei prezzi energetici. In questo contesto, Websim – la piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’innovazione finanziaria – ha ideato un nuovo certificato a capitale protetto, emesso da Société Générale[1], con cedole trimestrali fino al 10% annuo, condizionate all’andamento del rendimento del BTP decennale[2] attraverso un meccanismo di tipo range accrual giornaliero.
Il certificato (ISIN XS2878598486) è denominato in euro e quotato sul mercato EuroTLX di Borsa Italiana, ha un valore nominale di 1.000 euro e un prezzo di emissione di 960 euro. La struttura prevede una cedola trimestrale massima pari a circa il 2,5% del valore nominale, calcolata in funzione del numero di giorni in cui il rendimento del BTP decennale rimane all’interno di un intervallo compreso tra lo 0% e il 5%. Se il rendimento del governativo italiano resta sempre nel range durante il trimestre, l’investitore riceve la cedola massima; se vi rimane soltanto per una parte del periodo, il pagamento si riduce proporzionalmente. Ad esempio, su un trimestre di 92 giorni, la permanenza del BTP nel range per l’intero periodo determina una cedola di circa 25,55 euro ogni 1.000 euro di valore nominale; se, invece, il rendimento resta nell’intervallo per 46 giorni su 92, la cedola si dimezza a circa 12,78 euro. Qualora il rendimento rimanga fuori dal range per tutto il trimestre, non viene corrisposta alcuna cedola. Il meccanismo si ripete a ogni data di osservazione per tutta la durata del certificato, senza effetto memoria sulle cedole non pagate.
La scadenza naturale è fissata a dieci anni, nell’ottobre 2036, un orizzonte temporale più contenuto rispetto a quello di molte soluzioni analoghe. A scadenza è previsto il rimborso del 100% del valore nominale, pari a 1.000 euro, oltre all’eventuale ultima cedola maturata, fatto salvo il rischio di credito dell’emittente. A partire dalla fine del primo anno, e con cadenza trimestrale, Société Générale potrà poi optare per il rimborso anticipato discrezionale del titolo (cd callability), pagando il 100% del valore nominale, oltre all’eventuale cedola maturata nell’ultimo periodo di osservazione.
Struttura e timing del certificato riflettono uno scenario in cui, pur in presenza di possibili episodi di volatilità nel breve termine, i tassi sono attesi mantenersi su livelli moderati nel medio-lungo periodo. Le recenti tensioni geopolitiche e le dinamiche dei prezzi energetici continuano tuttavia ad influenzare le aspettative su inflazione e politiche monetarie, rendendo possibile una fase di maggiore instabilità dei rendimenti. In questo contesto, la barriera superiore fissata al 5% sul rendimento del BTP decennale rappresenta un livello particolarmente capiente, considerando che rendimenti superiori a questa soglia sono stati osservati soprattutto in fasi di forte stress macroeconomico e finanziario. La struttura del certificato consente quindi di valorizzare uno scenario in cui il BTP 10Y rimanga all’interno del range 0%-5%, offrendo una cedola annua lorda fino al 10%, pari a un premio potenziale lordo di 5,5 punti percentuali rispetto al rendimento del BTP decennale, oggi al 4,5%. Considerando la fiscalità, il rendimento netto potenziale del certificato è stimato al 7,4%, contro il 3,93% del BTP, con un differenziale di circa 3,5 punti percentuali. Le cedole effettive, tuttavia, dipendono dal numero di giorni in cui il rendimento del BTP resta nel range, mentre la protezione del capitale opera esclusivamente a scadenza.
«La dinamica dei rendimenti obbligazionari europei va letta alla luce delle prospettive di crescita e inflazione, ma anche dei differenziali di rischio tra i singoli Paesi. Considerando una crescita reale contenuta e un’inflazione di medio-lungo periodo compresa tra il 2% e il 2,5%, il rendimento del Bund decennale potrebbe stabilizzarsi tra il 3% e il 3,5%, mentre per il BTP italiano un intervallo tra il 4% e il 4,5% appare coerente con uno spread nell’ordine dei 100 punti base. In questo quadro, la barriera del 5% rappresenta una soglia ampia rispetto allo scenario di equilibrio ipotizzato, pur senza escludere picchi temporanei in caso di nuove tensioni geopolitiche o shock sui prezzi energetici» ha commentato Marco Olivi, Macro Analyst di Websim by Intermonte. «Con questo nuovo certificato abbiamo voluto sviluppare una soluzione che combina un potenziale rendimento cedolare competitivo con una struttura legata a un parametro di riferimento ben conosciuto dagli investitori italiani come il BTP decennale. La cedola fino al 10% annuo, il range accrual compreso tra lo 0% e il 5%, il prezzo di emissione sotto la pari e la durata di dieci anni rappresentano gli elementi distintivi del prodotto. È importante, tuttavia, valutare il rendimento potenziale insieme alle condizioni di pagamento delle cedole e ai rischi associati: la protezione del capitale è prevista soltanto a scadenza, mentre il valore del certificato può oscillare significativamente durante la sua vita. Si tratta quindi di uno strumento da inserire con attenzione all’interno di un portafoglio diversificato, in misura coerente con il proprio profilo di rischio e il proprio orizzonte temporale» ha aggiunto Michele Fanigliulo, Responsabile Soluzioni di Investimento di Websim by Intermonte.
WEBSIM BY INTERMONTE
Websim, la piattaforma digitale di Intermonte dedicata all’innovazione finanziaria, è attiva nella consulenza agli investimenti e punto di riferimento per investitori non istituzionali, consulenti finanziari, private banker e PMI. La mission di Websim consiste nel guidare gli investitori all’interno di un panorama finanziario complesso, variegato e in evoluzione, attraverso la continua produzione di analisi con un approccio digitale e innovativo. In questo contesto, grazie al supporto di un team dedicato di analisti specializzati nel mercato EGM, si pone anche come business partner delle PMI con l’obiettivo di accompagnarle nel proprio percorso di crescita puntando a farne emergere il valore intrinseco attraverso servizi personalizzati, declinati in base alle specifiche esigenze aziendali.
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BC Communication
Beatrice Cagnoni | beatrice.cagnoni@bc-communication.it | +39 335 5635111
Giulia Franzoni | giulia.franzoni@bc-communication.it | +39 334 3337756
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