#Finsubito news – Kyma Ambiente, Nacci rompe il silenzio con “Operazione verità”: dai debiti alla gestione della crisi, fino ai conti della società


L’amministratore unico ripercorre le tappe che hanno portato alla situazione finanziaria dell’azienda, rivendica le scelte compiute dal suo insediamento e punta il dito sulle precedenti gestioni: “Non accetterò mai di mettere la polvere sotto il tappeto”

“Operazione verità” è questo il titolo scelto da Kyma Ambiente per la conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede aziendale di piazza Pertini, nel quartiere Paolo VI. A prendere la parola è stato l’amministratore unico, l’ingegnere Gaetano Nacci, della municipalizzata dell’igiene urbano del Comune di Taranto, che ha ricostruito le vicende amministrative e finanziarie della società degli ultimi anni, soffermandosi sulle criticità ereditate, sulle decisioni assunte dal suo insediamento e sulle prospettive di gestione della crisi.

E’ stato un intervento dai toni decisi, nel quale Nacci ha voluto anzitutto rivendicare il proprio approccio tecnico e il rispetto delle procedure: “Qualcuno mi ha definito tecnocrate. Rivendico con orgoglio l’essere un tecnico e il fatto di rispettare le regole”, ha dichiarato, chiarendo di non voler prendere parte a una gestione che, a suo giudizio, rischierebbe di nascondere le reali condizioni dell’azienda.

L’amministratore unico ha ripercorso le tappe che hanno preceduto il suo arrivo alla guida di Kyma Ambiente. Il 2024, ha ricordato, è stato segnato dall’apertura di un’istruttoria da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sugli affidamenti del Comune di Taranto alla società, con rilievi legati alla qualità del servizio e alla reiterazione degli affidamenti. Il 2025, invece, è stato l’anno del bilancio, rispetto al quale Nacci ha precisato di non aver avuto responsabilità gestionali, ma di essersi limitato a ricostruire numericamente una situazione economica che, a suo dire, stava mettendo in difficoltà la società.

Il 2026 è stato invece caratterizzato dal percorso relativo alla gestione della crisi. Nacci ha evidenziato come, nei mesi precedenti alla sua nomina, non sarebbero stati adottati tempestivamente i necessari provvedimenti, limitandosi, secondo la sua ricostruzione, al conferimento di un incarico per valutare il ricorso alla composizione negoziata della crisi. Il 30 luglio 2026 è arrivata la sua nomina ad amministratore unico. Da allora, ha spiegato, ha dovuto occuparsi anche degli aspetti amministrativi legati ai Giochi del Mediterraneo.

Un passaggio centrale, della conferenza stampa, ha riguardato l’approvazione del progetto di bilancio, avvenuta il 16 ottobre. Una decisione che Nacci ha presentato come necessaria per fare chiarezza sui conti e sulle ipotesi di gestione della crisi. “Ho voluto capire con quale criterio si stesse procedendo, considerato che non c’era un bilancio approvato del 2025”, ha spiegato.

L’amministratore ha poi chiarito il significato della determina successivamente pubblicata dalla Camera di Commercio, escludendo che si tratti di un atto in contrasto con le indicazioni del Consiglio comunale. Al contrario, secondo Nacci, il provvedimento risponde agli indirizzi contenuti nella mozione approvata dall’assemblea cittadina e mira a garantire trasparenza nei rapporti con i creditori e nei confronti dei soggetti legittimati ad assumere decisioni nell’ambito della crisi aziendale.

“Questa azienda ha una debitoria superiore ai 45 milioni di euro. Quella determina tutela i creditori e chi può contrarre per Kyma, nell’ambito della regolarizzazione della crisi”, ha precisato, sottolineando che il provvedimento non rappresenta l’avvio di un fallimento, ma un passaggio di trasparenza che, a suo giudizio, avrebbe dovuto essere affrontato già sei mesi prima. “Non accetterò mai di essere parte di una gestione che mette la polvere sotto il tappeto”, ha ribadito. Nacci ha inoltre fatto riferimento alle dichiarazioni del consigliere di opposizione Lazzaro, sostenendo che alcune argomentazioni, inizialmente formulate nel rispetto dei toni istituzionali, si sarebbero trasformate nel tempo in suggestioni e illazioni, fino a sfociare, a suo dire, in affermazioni diffamatorie. “Non voglio fare parte di un percorso dai toni diversi. Resterò al mio posto e continuerò a fare il tecnocrate, nel rispetto di tutti gli organi istituzionali, compresi i creditori”.

Nel corso della conferenza è intervenuto anche Pasquinelli, che ha affrontato alcune delle questioni legate alla gestione degli impianti e ai rapporti economici della società. Tra queste, il contratto stipulato nel 2024 per il conferimento dei rifiuti a smaltimento, che avrebbe generato uno squilibrio economico con obblighi di pagamento a carico di Kyma Ambiente, maturati nel 2024 e nel 2025. Secondo quanto illustrato, l’impostazione contrattuale avrebbe determinato una situazione nella quale la società sostiene costi per la gestione dei conferimenti e degli impianti senza aver ricevuto, per un periodo di due anni, i relativi corrispettivi.

Un altro capitolo ha riguardato il termovalorizzatore. Nacci ha riferito di aver trasmesso alla Regione la documentazione necessaria per la procedura di Autorizzazione integrata ambientale (AIA), con invio completato entro il 15 settembre. L’amministratore ha manifestato perplessità sui tempi precedenti, sostenendo che per circa cinque anni non sarebbe stato portato avanti il necessario percorso amministrativo. Ha inoltre spiegato di aver voluto approfondire direttamente le prospettive dell’impianto prima di procedere con eventuali scelte relative alla sua concessione a soggetti terzi.

Spazio anche all’impianto di compostaggio, la cui attività è stata sospesa. La motivazione, secondo Nacci, è prevalentemente economica: il servizio avrebbe prodotto perdite per circa 400mila euro all’anno. Una decisione accompagnata dalla ricollocazione del personale su altri servizi aziendali. “Cinquantamilioni di debiti non sono il frutto di un fulmine, ma la sommatoria di una serie di cattive gestioni”, ha affermato, aggiungendo che chi lo ha preceduto dovrà assumersi le eventuali responsabilità, anche sotto il profilo erariale.

Tra gli interventi illustrati anche quello sul magazzino, per il quale sarebbe stata segnalata la necessità di procedere a una svalutazione, attività che Nacci ha dichiarato di aver portato a termine. L’amministratore ha respinto le contestazioni sulle valutazioni dei beni, sostenendo che, in caso di affidamento o concessione, il valore effettivo sarà determinato dalle offerte presentate. Ha inoltre richiamato la presenza, tra le poste negative, di un debito nei confronti dell’Inps, osservando che una sua precedente contabilizzazione a perdita, già nel 2023, avrebbe potuto incidere sull’approvazione dei bilanci degli anni successivi.

Nacci ha, infine, riferito di avere interlocuzioni non semplici con la società di revisione, lamentando quella che ha definito una scarsa attenzione degli organi di controllo negli anni precedenti. Tra le criticità evidenziate anche la mancata predisposizione e approvazione dei budget preventivi da parte del Comune, adempimento che, secondo l’amministratore, non sarebbe mai stato portato a termine e che avrebbe contribuito, insieme ad altri fattori, all’attuale condizione finanziaria.

In chiusura, Nacci ha lasciato aperta la possibilità di un confronto per individuare una sintesi istituzionale, ma ha anche lanciato un messaggio preciso rispetto alle condizioni in cui si trova a operare. Ha espresso parole di apprezzamento nei confronti del sindaco Piero Bitetti, definendolo una persona corretta e rispettosa, ma ha avvertito che, in assenza di un cambiamento del contesto e di un clima di rispetto, potrebbe anche decidere di rimettere il proprio incarico.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม