“Abbiamo potuto percepire dalla viva voce dei clienti quanto sentano la nostra banca vicina. Ciò è motivo di grande orgoglio e la prova di come la nostra idea di fare banca sul territorio funzioni”. Si è tenuta presso l’RMH Modena Raffaello Hotel la quinta e ultima tappa del Roadshow 2025 di Banco BPM, un tour nelle province di presenza storica della Banca dedicato alle piccole e medie imprese. L’evento ha coinvolto i vertici di Banco BPM, colleghe e colleghi del Gruppo, oltre 300 imprenditori di Modena, Reggio e dei territori serviti dalla Direzione territoriale Emilia Adriatica che ha sede a Modena e che, con la propria rete commerciale, presidia l’Emilia-Romagna e le Marche. Presenti anche la vicesindaca Francesca Maletti, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il rettore di Unimore Carlo Adolfo Porro. In rappresentanza dell’impegno sociale di Banco BPM è intervenuto alla tappa modenese del roadshow anche Claudio Rangoni Machiavelli, presidente della Fondazione Banco San Geminiano e San Prospero.
L’appuntamento, preceduto da un incontro riservato a 300 colleghi della rete commerciale, ha visto gli interventi dei vertici e una tavola rotonda intitolata ’La voce del territorio’ dove protagonisti sono stati i contributi e gli spunti portati da Alessandra Cagliari, amministratrice delegata Caffè Cagliari SPA, Amedeo Faenza, amministratore delegato A.F Grandi Alberghi S.r.l. e Albergo Milano Spa, Gian Pietro Menozzi, commercialista-economo generale della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, Giulio Romagnoli, amministratore delegato Romagnoli Fratelli Spa, Nunzio Tartaglia, Founder e Ceo di Athena Capital Management e Domenico De Angelis, condirettore generale CBO Banco BPM.
“I roadshow sono per noi una consuetudine: è proprio dai territori che Banco BPM ha tratto quelle energie e conoscenze che oggi lo portano ad operare sul mercato come gruppo bancario completo, con un modello di business unico e distintivo che ha al centro le pmi e le famiglie”, è intervenuto Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM citando il lavoro fatto con le fabbriche prodotto attive nell’investment e nel private banking, nel risparmio gestito, nel credito al consumo, nella bancassicurazione e nel business della monetica. “Durante questo tour abbiamo potuto percepire dalla viva voce dei clienti quanto sentano la nostra banca vicina. Ciò è motivo di grande orgoglio e la prova di come la nostra idea di fare banca sul territorio funzioni. Qui in Emilia-Romagna e nelle Marche, grazie anche a una storia di quasi centotrenta anni, quella del Banco San Geminiano e del Banco San Prospero, abbiamo costruito legami duraturi basati su conoscenza e fiducia alimentate da un livello di servizio che abbiamo sempre cercato offrire agli standard più elevati”.
Anche il presidente di Banco Bpm Massimo Tononi ricorda come “sono arrivato in questa banca nel 2020 e ho trovato una strada già segnata verso quello che sarebbe stato il modello di Banco BPM. Prendere parte a questo percorso è stato e continua ad essere un’esperienza tanto sfidante quanto complessa per la responsabilità che ciò comporta verso le famiglie, le imprese e, più in generale, verso le comunità”. Un impegno che trova riscontro nel dato emerso durante la presentazione che quantifica le erogazioni alle imprese del Paese in quasi cento miliardi di finanziamenti negli ultimi 5 anni.
“Il nostro presidio si basa sulla conoscenza, sulla prossimità delle strutture decisionali della banca e sui rapporti consolidati con le imprese” ha detto Adelmo Lelli, responsabile direzione Emilia Adriatica di Banco BPM.
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