#Finsubito news – UE tira le somme in vista della Cop31


Il Consiglio dell’Unione Europea ha formalizzato le proprie conclusioni strategiche in vista della Cop31, in programma ad Antalya dal 9 al 20 novembre prossimi. Al centro dell’agenda politica ed economica comunitaria c’è la ferma convinzione che l’azione climatica costituisca, a tutti gli effetti, una straordinaria opportunità per promuovere la resilienza economica di lungo termine, la competitività industriale, l’innovazione tecnologica e la sicurezza energetica. L’urgenza è dettata dai dati allarmanti diffusi dall’Organizzazione meteorologica mondiale, che ha confermato come il 2024 sia stato l’anno più caldo mai registrato, immediatamente seguito dal 2025. Amplificando esponenzialmente i rischi fisici e di transizione per la natura, i sistemi finanziari e le società globali.

clima

Di fronte a questa traiettoria, l’Unione Europea ribadisce l’inderogabile necessità di mantenere l’aumento della temperatura globale entro la soglia critica di 1,5°C, accelerando l’attuazione dell’Accordo di Parigi e capitalizzando i progressi diplomatici conseguiti a Belém.

Risultati finanziari record e il nuovo traguardo al 2035

Nei riscontri economico-finanziari analizzati dal Consiglio, emerge il superamento degli impegni tradizionali da parte del blocco europeo. I finanziamenti internazionali per il clima forniti e mobilitati dai Paesi economicamente sviluppati hanno raggiunto quota 118,7 miliardi di euro nel 2023 e 122,2 miliardi di euro nel 2024. Superando stabilmente per il terzo anno consecutivo la soglia storica dei 100 miliardi di dollari (89,4 miliardi di euro), traguardo in cui l’UE e i suoi Stati membri continuano a recitare il ruolo di contributori primari nonostante le persistenti tensioni geopolitiche e di bilancio.

Guardando al futuro, l’Unione recepisce appieno il nuovo obiettivo collettivo quantificato in materia di finanziamenti per il clima (Ncqg), volto a mobilitare almeno 300 miliardi di dollari (268,2 miliardi di euro) all’anno entro il 2035 a favore dei Paesi economicamente svantaggiati. Risorse inserite all’interno di una più ampia tabella di marcia globale mirata a sbloccare complessivamente almeno 1.300 miliardi di dollari (1.162,2 miliardi di euro) annui da tutte le fonti pubbliche e private.

Contestualmente, Bruxelles sostiene con vigore l’obiettivo di triplicare i finanziamenti destinati all’adattamento entro il 2035, insistendo sulla necessità di allargare la base dei contributori internazionali includendo tutte le nazioni dotate di un’adeguata capacità finanziaria.

Leggi anche Italia guida la tutela transfrontaliera del Canale di Sicilia

Clima, coerenza dei flussi finanziari e progressi nella finanza sostenibile

Secondo i dati divulgati dalla Commissione EU, nel 2025 l’Unione Europea e i suoi 27 Stati membri hanno fornito un contributo pari a 32,3 miliardi di euro in finanziamenti per il clima da fonti pubbliche. Mobilitando un importo aggiuntivo pari a 9,3 miliardi di euro in finanziamenti privati per aiutare i Paesi svantaggiati a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad adattarsi agli effetti del cambiamento climatico. Il 48% di questi finanziamenti pubblici riguardava, oltre alle azioni di adattamento, anche azioni trasversali comprendenti anche iniziative di mitigazione. I finanziamenti basati su sovvenzioni rappresentano una percentuale significativa (41%) dei contributi pubblici dell’UE e degli Stati membri.

Il fulcro operativo della strategia europea risiede nel rendere coerenti tutti i flussi finanziari con uno sviluppo a basse emissioni di gas a effetto serra e resiliente al clima. Tale imperativo richiede, secondo il Consiglio, una forte implementazione dei quadri normativi in materia di finanza sostenibile sia a livello comunitario che internazionale. Un ruolo centrale viene attribuito agli strumenti di prezzo del carbonio e alla progressiva eliminazione delle sovvenzioni ai combustibili fossili, che continuano a rappresentare un ostacolo strutturale al raggiungimento degli obiettivi climatici. Pur salvaguardando, fa riferimento il documento, alle misure necessarie a prevenire la povertà energetica e a garantire una transizione socialmente giusta.

La mobilitazione degli investimenti privati viene considerata la chiave di volta per raggiungere la massa critica di capitali necessari. A tal fine, i finanziamenti pubblici, i crediti all’esportazione e i fondi agevolati devono agire come potenti catalizzatori di rischio per sbloccare i capitali dei mercati privati verso le economie emergenti.

Ruolo chiave delle banche multilaterali e protezione delle comunità vulnerabili

All’interno dell’architettura finanziaria internazionale, le banche multilaterali di sviluppo e i fondi dedicati sono chiamati a intensificare le proprie riforme strutturali. Questo allo scopo di migliorare l’efficienza operativa, accelerando il coordinamento e mantenendo un rigoroso allineamento con l’Accordo di Parigi senza compromettere la stabilità finanziaria e la solidità dei propri rating creditizi.

Particolare attenzione viene riservata alle comunità più vulnerabili, come i Paesi meno sviluppati (Pms) e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo (Sids), per i quali rimangono essenziali i fondi pubblici altamente agevolati. Il Consiglio accoglie con favore i progressi compiuti nell’operatività del Fondo di risposta alle perdite e ai danni, inclusa la definizione di soglie di dotazione minima dedicate proprio ai Sids e ai Pms. Si sottolinea, infine, l’importanza di promuovere strumenti innovativi di gestione del rischio, quali i sistemi di allarme rapido, le assicurazioni climatiche e gli scambi debito-clima, capaci di rafforzare la resilienza finanziaria locale di fronte a eventi meteorologici sempre più estremi.

Leggi anche Biodiversità, conclusa la COP17 in Armenia: approvato il “Percorso di Yerevan”, ma i fondi frenano l’azione per la natura

Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม