San Cristoforo, ecco le proposte del Comune per spendere i fondi del “decreto Caivano”

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Il finanziamento si è ridotto di un quinto – ora è di 20 milioni lordi – e l’opera più importante sarà la riqualificazione di via Plaia, “percorso verde” a uso anche turistico

Di Leandro Perrotta |

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Non più 25 milioni ma «20, e iva compresa». A dirlo è stato oggi pomeriggio il sindaco di Catania Enrico Trantino ai rappresentanti di oltre un centinaio di rappresentanti di realtà del terzo settore, sindacalisti, parrocchie, scuole, tutti riuniti per fare nel salone di Palazzo dei Chierici il punto sulle tanto attese opere previste con il cosiddetto “decreto Caivano”, quello con cui il governo nazionale ha individuato il quartiere del centro come area a forte rischio per degrado e disagio minorile.

La premessa è che «i fondi non bastano per una vera rigenerazione», e quindi il Comune ha puntato su pochi interventi. Il più importante, dal costo di oltre 4 milioni di euro, sarà la riqualificazione di via Plaia, la strada che dal centro porta al litorale omonimo. La strada è «attraversata quotidianamente dai turisti», e anche per questo si farà qui un “percorso verde”. Ma via Plaia resta al centro di un altro grande intervento, l’abbattimento e ricostruzione del plesso della scuola “Dusmet-Doria”. Questa doveva poi diventare una sede dei Servizi sociali, ma il piano è stato cambiato in corsa: il Comune aveva infatti inizialmente destinato oltre 8 milioni per acquistare la poco distante ex conceria per farne la nuova sede. Un progetto che è stato però abbandonato «in quanto i fondi non possono essere spesi per immobili che non siano già del Comune», ha spiegato Trantino.

Altro grande intervento sarà poi la creazione di una nuova palestra, questa volta nell’area di via Concordia, adiacente all’istituto per minori “Madonna della Provvidenza”. Saranno poi realizzare altre opere minori, ma che impatteranno su altre aree del quartiere: accanto alla scuola “Rita Atria” in via Gramignani ci saranno ad esempio dei campetti sportivi, dove oggi è invece presente una discarica.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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