Intervista Roberta Pinotti su difesa comune europea (26.02.2025)

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Radio radicale con Roberta Pinotti del partito democratico è stato ministro della difesa e allora vogliamo parlare con lei di quello che sta succedendo in questi giorni e in cui si parla
Veramente credo che sia una un’antica speranza insomma no di difesa comune che credo però diverso da dal da quello che ad esempio preferisce il presidente del Consiglio mi sembra cioè di mettere le spese per la difesa al di fuori del del patto di stabilità no mentre difesa comune significa magari anche non so un fondo comune europeo che alle tanto io le chiedo
Che cosa ne pensano è un puro io credo che sia un processo molto lungo in una fase geopolitica che chiede delle risposte invece credo veramente molto smart
Sì anche perché l’accelerazione che è stata impressa dalla
Dall’elezione di Trump e quindi dal cambiamento
Quasi quasi ribaltamento di quelle che sono le posizioni storiche americane adesso lo abbiamo visto rispetto alla al ribaltamento della della realtà per cui Zaleski diventa un dittatore
Diciamo
Scompare il termine dell’aggressione della Russia e diventa una guerra Russia Ucraina come se non ci fosse il tema di cui aggrediva anche all’integrità territoriale tra l’altro nelle relazioni del no no no esatto quindi da questo punto di vista
Abbiamo nascosto una insomma è stato uno choc ed è stato uno choc
Con un cambiamento repentine rapidissimo ai quali al quale bisogna che l’Europa
Dia delle risposte da un lato rapite perché non siamo più nei momenti della politica che può avere dei tempi che sono legati alle procedure che abbiamo sempre conosciute
Ma dall’altro anche dissenso e coordinato quello che mi preoccupa è che ho visto in queste prime mosse diciamo da parte dell’Europa
Una regia che non so quanto su fosse stata coordinata cioè anche la prima riunione fatta a caldo da Macron dopo l’annuncio di diritti di di Trump
Che di cui ho capito l’esigenza della rapidità però per esempio aveva un format che era un
In cui quote potevamo domandare perché cioè c’erano Germania si capisce perché Polonia Italia si capì Danimarca anche si capisce perché perché c’è il tema della Groenlandia Paesi Bassi perché e perché non allora c’è quindi da questo punto di vista
E e anche poi i leader europei in Ucraina e macro che parte pagata secca frutto della stessa regia e di una regia coordinata molto bene non vorrei che fosse diciamo anche un po’un un muoversi disordinatamente
Può essere la svolta finalmente
Io me lo auguro
Anche se
Ho già visto almeno due passaggi in cui ci siamo detti se non ora quando ebbe cioè di e dico rapidamente perché guardate su Compart sul tema della difesa europea per molto tempo non se ne proprio parlato cioè dopo diciamo quello che è stato il fallimento del progetto della difesa comunemente cinquantaquattro la difesa è stato ha detto è un tema nazionale così ancora eh
E di fatto però
In Europa non si facevano neanche i Consigli europei della difesa ancora ad oggi non ci sono le riunioni informali dei ministri della Difesa europea e poi vengono fatte ma per per esempio
Approvare una missione una missione militare bisogna fare la linea di ministri degli esteri a cui vengono indicati anche i ministri della Difesa graziosamente interdire quindi c’è stato
Abbastanza tutta si è ricominciato poiché hanno piano piano a parlarle partire dagli anni due mila nel due mila diciassette quando io ero ministra
Abbiamo fatto anche su una forte spinta italiana il primo progetto di cooperazione primo progetto riesco che
Ha avuto la decisione di poi moltissimi Paesi anche se è partito con un nucleo forte che vedeva insieme Germania Francia Spagna Italia
I paesi diciamo comunque che avevano anche più rilevanza il tema della difesa subito dopo Breaks quindi in un certo senso facilitati anche dal fatto che chi aveva Renato sempre difficoltà erano stati gli o che che adesso per me giustamente vengono invitati invece sul tema ucraina dopo ovviamente
Sono coinvolti e anche perché la jockey hanno sempre detto noi non siamo più nell’UE ma ci sentiamo parte della difesa europea quindi credo che comunque delle collaborazioni padano fa però lo avevamo dopo dopo questi passaggi poi si è fatta la bussola strategica si è fatto il fondo europeo per la difesa al fondo diciamo per la pace che è servito anche a sostenere l’Ucraina per quanto riguarda le risorse necessarie
Però tutti passi abbastanza piccoli rispetta la rapidità con cui cambiava la storia e dopo il il terribile débâcle dell’Afghanistan con un ritiro in un anno si dove l’occidente veramente a ha giocato una credibilità si è giocato la credibilità davanti agli occhi del mondo
In Europa aveva cominciato ragionare dicendo ma dato che in molti paesi europei ricordo bene l’Italia la Francia e la Germania erano contrari poi ritiro affrettato diciamo come è stato fatto
Se ci fosse stato una capacità europea di intervenire non servivano mi cento mila uomini serviva al diciamo poche migliaia di uomini ma alcune capacità tecnologiche e lì però l’Europa non era in grado di sostituire gli Stati Uniti come sicurezza barocco
E quindi abbiamo detto bisogna fare a livello europeo poi guerre enunciai Ina guerra guerra quindi addirittura nel cuore dell’Europa
Draghi sciolse macro prendono riteneva maquillage immagine plastica in quindici è il treno che parte finalmente a difesa europea parte anche dopo quell’abbiamo visto che diciamo al di là del di alcuni articoli editoriali di alcuni convegni non si è visto
Oggi è il momento buono
Ovviamente mi auguro di sì perché io è un c’ho sempre lavorato moltissimo ci credo tant’sento che
è molto più ormai un tema molto più anche entrato nell’opinione pubblica e questo importante ciò recentissimo sondaggio che è stato fatto dove sta crescendo notevolmente negli ultimi mesi
Lalla positività che viene riscontrata nella costruzione della difesa europea da parte dei cittadini europei quindi come sempre la politica anche aiutato dal consenso quindi io credo che possano essere il momento giusto
Ovviamente bisogna mettere a punto gli strumenti che sono tecnici ma sono anche politici perché la difesa non la puoi fare senza che ci sia una struttura diciamo che ha responsabilità politica che dice che cosa ti di fare cioè l’uso della forza dell’elemento diciamo che più importante che sia governato politicamente quindi da questo punto di vista nella costruzione Parlamento europeo Commissione Consiglio europeo però dove il diciamo dove parte l’indicazione di quello che bisogna fare quindi sia un strutture di comando europee militare ma anche Governance prima alla copertura possano poi c’è tutto il tema delle risorse
Io di diciamo sospesi stanno facendo degli statuti quando io ero ministra della Difesa insieme a Paolo Gentiloni che allora era ministro degli Esteri avevamo scritto alla
La commissione una nostra proposta che prevedeva di diciamo non far sottostare al patto di stabilità le spesi nazionali che erano dedicati a progetti di difesa europea ok quindi erano finalizzati a quello non era complessivamente il tema del Patto di per me la via maestra sono gli eurobond
Questa è quello che io credo sia la via maestra però devo dire nelle condizioni in cui siamo sono aperta anche a ragionare a diverse forme di finanziamento
Self se oggettivamente però poi queste forme sono orientate a costruire una difesa europea mi spiego ma è ancora oggi il tema del per esempio delle dei sistemi d’arma in Europa non soltanto e frammentati Simo
Ma il se più del settanta per cento delle delle spesi i Paesi europei fanno indifesa lo fanno al di fuori dei confini opuscoli in particolare negli Stati Uniti ma anche altre altre nazioni più Stati Uniti in particolare
Allora se tu aumenti le risorse male riversi soltanto bene Coop nel nel comprare sul mercato estero perché hai fretta diciamo di fare questa cosa e non la fa invece con un progetto anche che rafforza il supporto
La capacità tecnologica industriale dell’Europa
E diventi diventano risorse che poi diciamo nel futuro mondani frutti che serve quindi ci spero ci sento che se ne se ne parla molto se ne parlerà anche diciamo al Consiglio europeo straordinario
è e tanto tempo che si studiano le motrici quindi secondo me a questo punto vanno scelte e messe in atto
Grazie grazie a Roberta Pinotti a cui auguriamo buon lavoro grazie da radio radicale grazie



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