Quindicesima edizione dell’iniziativa: dal 2011 sostenuti quasi 800 progetti con oltre 19 milioni di euro. Ricerca, intelligenza artificiale, prevenzione e assistenza al centro dei programmi Fellowship e Community Award
Sono 62 i progetti premiati nella 15ª edizione dei Bandi Gilead, che potranno contare su oltre 1,2 milioni di euro di finanziamenti per contribuire, nei prossimi dodici mesi, al miglioramento della ricerca scientifica, della prevenzione, della diagnosi e dell’assistenza nelle aree delle malattie infettive, epatiche, oncologiche e oncoematologiche. I vincitori sono stati annunciati oggi, 4 novembre, a Roma, nel corso dell’incontro “Generare Innovazione. Creare Salute”.
Le iniziative selezionate comprendono 29 progetti medico-scientifici sostenuti attraverso il Fellowship Program e 33 promossi da associazioni di pazienti ed enti del Terzo settore nell’ambito del Community Award Program. Con questa edizione salgono a quasi 800 i progetti sostenuti dalle due iniziative dal 2011, per un investimento complessivo superiore a 19 milioni di euro.
Tra i vincitori figurano anche realtà campane. L’Università degli Studi di Napoli Federico II è presente con due progetti nell’area delle patologie del fegato, mentre l’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli partecipa con uno studio dedicato all’impiego dell’intelligenza artificiale nella gestione delle pazienti con tumore mammario metastatico. Nel Community Award Program è stato premiato anche il Comitato provinciale Arcigay Antinoo di Napoli.
Ricerca indipendente e nuove competenze
“Il Fellowship Program rappresenta un esempio virtuoso di come la collaborazione tra pubblico e privato possa sostenere la ricerca indipendente e valorizzare le idee e le competenze delle nuove generazioni di ricercatori”. Lo afferma Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma, membro del Consiglio superiore di sanità, presidente della Commissione giudicatrice del Fellowship Program e commissario per l’area Hiv 2026.
Andreoni sottolinea l’importanza di continuare a investire nell’eccellenza scientifica italiana, riconosciuta a livello internazionale, attraverso la valorizzazione delle competenze, le opportunità per i giovani ricercatori, la semplificazione dei processi e il rafforzamento dell’attrattività dei centri di ricerca nazionali.
I progetti finanziati spaziano dall’applicazione dell’intelligenza artificiale alla ricerca clinica alle tecnologie digitali, dalla medicina di genere ai percorsi di integrazione tra ospedale e territorio. L’obiettivo è produrre innovazione non soltanto sul piano scientifico, ma anche nell’organizzazione dei servizi, nell’assistenza e nei percorsi di presa in carico e cura, con ricadute per pazienti, caregiver e collettività.
Il ruolo delle associazioni dei pazienti
Un contributo specifico arriva dal Community Award Program, che coinvolge le associazioni di pazienti e gli enti del Terzo settore nella progettazione di interventi di prevenzione, informazione, orientamento e supporto.
“L’innovazione assistenziale e organizzativa nasce dall’ascolto profondo dei bisogni reali delle persone”, spiega Guendalina Graffigna, professore ordinario e direttore dell’EngageMinds Hub presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Cremona, commissario del Community Award Program 2026.
La conoscenza diretta delle esigenze di pazienti e caregiver, sottolinea Graffigna, consente alle associazioni di tradurre i bisogni in progetti personalizzati. Un modello nel quale innovazione collaborativa e coinvolgimento dei pazienti possono contribuire a rendere i percorsi di cura più vicini ed efficaci.
Il confronto sulle politiche per l’innovazione
I quindici anni dei Bandi Gilead sono stati anche l’occasione per una riflessione più ampia sulle condizioni necessarie a trasformare l’innovazione sanitaria in benefici concreti, diffusi e sostenibili per il Paese.
Il tema è stato affrontato nel corso di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Massimo Andreoni, Davide Petruzzelli, presidente di La Lampada di Aladino Ets e vicepresidente di Favo, Massimo Farinella, responsabile Area Salute di Anlaids, il senatore Guido Quintino Liris, componente della V Commissione permanente Bilancio del Senato, e i deputati Gian Antonio Girelli e Simona Loizzo, entrambi componenti della XII Commissione Affari sociali della Camera. Al confronto ha preso parte anche Frederico da Silva, vicepresidente e general manager di Gilead Sciences Italia.
“In un contesto macroeconomico complesso come quello attuale, investire in innovazione significa investire nella capacità del Paese di crescere e rimanere competitivo”, afferma Gian Antonio Girelli. “Servono una visione e una programmazione capaci di guardare all’innovazione come a un investimento per il futuro. La sfida è creare le condizioni perché le risorse destinate all’innovazione possano generare valore nel tempo, attraverso una collaborazione efficace tra istituzioni e tutti gli attori del sistema salute”.
Per Simona Loizzo, l’innovazione sanitaria si misura anche nella capacità di anticipare i bisogni delle persone, garantire un accesso equo alle cure e valorizzare le opportunità offerte dalla prevenzione, dagli screening e dal digitale. “È necessario continuare a investire in questi strumenti e tradurli in percorsi concreti di presa in carico, superando le disuguaglianze territoriali e assicurando a tutti i cittadini gli stessi diritti di salute”, sottolinea.
Gilead: ricerca e collaborazione pubblico-privato
Frederico da Silva evidenzia come l’impegno dell’azienda, da quindici anni, vada oltre lo sviluppo di terapie innovative, comprendendo il sostegno alla ricerca indipendente e alle attività assistenziali promosse dal Terzo settore.
“La partnership tra pubblico e privato è una delle leve che abbiamo a disposizione per continuare a generare innovazione capace di tradursi in valore per le persone e per il sistema salute”, afferma. In uno scenario internazionale sempre più competitivo, aggiunge, è importante disporre di un ecosistema in grado di riconoscere e valorizzare il contributo delle imprese che investono in ricerca e innovazione in Italia, creando le condizioni per attrarre ulteriori investimenti e competenze.
Gilead Sciences è una società biofarmaceutica californiana che da quasi quarant’anni ricerca e sviluppa farmaci innovativi. L’attività dell’azienda riguarda la prevenzione e il trattamento di patologie come Hiv/Aids, malattie epatiche, Covid-19 e patologie ematologiche e oncologiche. Presente a Milano dal 2000, collabora con partner istituzionali, scientifici, accademici, industriali e comunità locali per ricercare, sviluppare e rendere disponibili le terapie anche ai pazienti italiani.
I 33 progetti del Community Award Program
Sono 33 le iniziative premiate nell’ambito del programma rivolto alle associazioni di pazienti e agli enti del Terzo settore.
Area malattie infettive
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Ada Moznich – Nps Italia Onlus: “Noi donne e prevenzione. Un modello integrato tra medicina generale e territorio per la prevenzione e la qualità della vita”.
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Alessandra Bianchi – Asa Associazione Solidarietà Aids Onlus: “Offerta di test e promozione della salute sessuale per sex worker nel territorio milanese”.
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Valentina Ceccarelli – Cittadinanzattiva Aps: “I Care – Oltre le barriere”.
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Salvio Cecere – Plus Rete Persone Lgbt+ Sieropositive Aps: “From PrEP to PrEP Point 2027”.
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Enrico Caruso – Milano Checkpoint: “Community PrEP – Continuum of care e engagement delle key population”.
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Leonardo Vito Del Negro – Plus Roma Aps: “Sex Check 27”.
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Andrea Gori – Anlaids Sezione Lombarda: “WebApp Anlaids Lombardia”.
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Sabrina Penon – Fondazione Lega Italiana Lotta contro l’Aids: “TelePrEP 5 – L’efficacia della telemedicina nell’accesso e gestione della PrEP”.
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Vincenzo Cristiano – Associazione A.L.A. Milano Onlus: “Sex Workers Transgender – Screening e prevenzione dalla strada al domicilio e nei luoghi di aggregazione”, interventi multidisciplinari di prevenzione e cura delle infezioni sessualmente trasmesse e dell’Hiv nelle città di Milano e Monza.
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Paolo Meli – Don Giuseppe Monticelli Società Cooperativa Sociale: “#cHIVuoleconoscere – Know More, Test Better”.
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Carlo Oneto – Comitato provinciale Arcigay Antinoo di Napoli: “HIV Tutor Care: Peer Navigator tra presidi territoriali e digitali”.
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Luca Saracini – Opere Caritative Francescane: “Time to Connect – Fase 2. Medicina di base e servizi di prossimità per la diagnosi precoce di Hiv, Hcv e sifilide nella Regione Marche”.
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Nadia Gasbarrini – Fondazione Villa Maraini: “Aumentare la disponibilità di servizi territoriali per la prevenzione dell’Hiv e epatiti virali in contesti non ospedalieri”.
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Filippo Von Shlösser – Nadir Onlus: “Onco-Hiv Care”.
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Gaia Borgato – Equality Cooperativa Sociale: “P4P – Padova for Prevention: strategie innovative di contrasto all’Hiv”.
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Rosario Galipò – Anlaids Sezione Laziale Onlus: “Percorso Salute 2.0”.
Area patologie del fegato
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Davide Salvioni – Amaf Aps: “Protagonisti della Cura: competenze pratiche e benessere emotivo per pazienti e caregiver”.
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Claudia Beatrice Iormetti – Open Group: “Stop Hcv-Hdv – Sistemi per la salute di prossimità”.
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Massimiliano Conforti – Associazione Epac-Ets: “Hdv Uncovered – Indagine nazionale e azioni di sensibilizzazione per migliorare diagnosi e consapevolezza dell’epatite Delta nei pazienti con epatite B”.
Area patologie oncoematologiche
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Chiara Tuscano – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (Ail Onlus): “Mobilità solidale Ail: verso eque opportunità di cura”.
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Adriana Amato – Fondazione Soleterre Ets: “Grande contro il cancro arriva a Cagliari”, supporto a bambini e adolescenti in cura presso il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Antonio Cao di Cagliari.
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Alfonso Zaccaria – Ail Ravenna Odv: “Curare vicino a casa: il Centro Trapianto Allogenico della Romagna e Day Hospital Trapiantati”.
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Davide Petruzzelli – La Lampada di Aladino Onlus: “La cura che parte dal viaggio”.
Area patologie oncologiche
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Marialuisa Quaglieri – I.O.M. Jesi e Vallesina Odv Ets: “Casa Iom – Il corpo che cura”.
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Sonia Carisi – Fondazione IncontraDonna: “FrecciaRosa, 16ª edizione – La prevenzione viaggia in treno”.
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Alessandra Martinoni – Fondazione Libellule Insieme Ets: “Oltre il Corpo”.
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Alba Di Leone – Think Pink Italy Ets: “L’Equilibrio Ritrovato: Movimento, Mente e Relazioni nel Percorso Oncologico Femminile”.
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Maria Anna Mancuso – Salute Donna Onlus: “Ai for Pts & Cgs (Artificial Intelligence for patients and caregivers)”.
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Rosanna D’Antona – Europa Donna Italia: “La rete che cura”.
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Marco Allosio – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Sezione Milano: “Spazio parentesi: Stili di Vita e Benessere per pazienti ed ex pazienti oncologiche”.
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Paola Neri – Associazione Tumori Toscana: “A casa con cura: intervento domiciliare globale per donne con tumore al seno e loro familiari”.
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Annamaria Motta – Acto Sicilia: “Spazi di Vita”.
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Incoronata Romaniello – Associazione Mimosa Amici del Dh Oncologico di Borgomanero Odv: “Take Care of Me: come affrontare il cambiamento”.
I 29 progetti del Fellowship Program
Il programma dedicato alla ricerca medico-scientifica ha premiato 29 iniziative, articolate in tre aree di intervento.
Area malattie infettive
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Alessandra Latini – Irccs Istituti Fisioterapici Ospitalieri (Ifo), Istituto Dermatologico San Gallicano (Isg): progetto multicentrico per la valutazione e la caratterizzazione del profilo dermatologico nelle persone che vivono con Hiv in soppressione virologica, con particolare riferimento alle patologie infiammatorie e (pre)neoplastiche.
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Giordano Madeddu – Università degli Studi di Sassari: “PrEP-NET Sassari: rete ospedale-territorio per l’identificazione precoce dei candidati alla PrEP e l’aggancio delle popolazioni vulnerabili ai percorsi di prevenzione dell’infezione da Hiv”.
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Vincenzo Malagnino – Università degli Studi di Roma Tor Vergata: “Road To Health”.
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Federico Cesanelli – Università degli Studi di Brescia: attivazione di un ambulatorio dedicato alla valutazione e gestione del rischio cardiovascolare nelle persone che vivono con Hiv di età pari o superiore a 40 anni.
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Silvia Nozza – Ospedale San Raffaele: “DOOR2PrEP. Screening rapido Hiv e aggancio alla PrEP in Pronto Soccorso e reparti ospedalieri per persone vulnerabili”.
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Simona Di Giambenedetto – Università Cattolica del Sacro Cuore: implementazione di uno screening “opt-out” per Hiv, Hcv e sifilide, con l’obiettivo di identificare popolazioni non raggiunte dalle campagne di screening e ottimizzare l’accesso alla PrEP.
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Miriam Lichtner – Sapienza Università di Roma: “ShePrEP (PrEP al femminile): ricerca di un modello di implementazione dell’equità di genere e delle pari opportunità nella prevenzione dell’infezione da Hiv oggi”.
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Laura Sticchi – Università di Genova, Dipartimento di Scienze della Salute: “Progetto SHIELD-H: strumenti di health intelligence per l’ottimizzazione dei percorsi vaccinali nelle persone con Hiv in Liguria, Italia”.
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Andrea Giacomelli – Università degli Studi di Milano: “Clinical impact of a multidisciplinary cardiometabolic care model for people with HIV: a real-world approach to integrated and proactive care”.
Area patologie del fegato
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Francesca Romana Ponziani – Università Cattolica del Sacro Cuore: “CBP-SMART: stratificazione del rischio e monitoraggio digitale supportato dall’intelligenza artificiale nella colangite biliare primitiva”.
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Costantino Sgamato – Università Federico II di Napoli: “Sviluppo e validazione di un algoritmo adattativo digitale integrato (TrACE-CBP) per il monitoraggio dei sintomi e della qualità della vita nella colangite biliare primitiva basato sul modello ASK–MEASURE–TREAT/TrACE”.
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Mauro Viganò – Asst Papa Giovanni XXIII: “Profilo di rischio cardiovascolare nella colangite biliare primitiva”.
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Marco Distefano – Asp 8 Siracusa: “AI-PBC FINDER: identificazione attiva del sommerso della colangite biliare primitiva mediante intelligenza artificiale integrata tra ospedale e territorio”.
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Pierluigi Toniutto – Asufc, Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale: “Impatto delle mutazioni dei geni determinanti malattie colestatiche nella storia naturale di una coorte di pazienti Ama positivi della provincia di Udine”.
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Filomena Morisco – Università degli Studi di Napoli Federico II, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia: “BIO-PRURITUS: identificazione di biomarcatori sierici per il prurito nei soggetti con colangite biliare primitiva”.
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Alessio Gerussi – University of Milano-Bicocca: progetto indicato nell’elenco come “Bando di concorso Fellowship Program 2026”.
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Francesco Pes – Aou Cagliari: “Fattori genetici e ambientali nella colangite biliare primitiva in Sardegna: verso un modello di medicina personalizzata”.
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Maria Giovanna Quaranta – Istituto Superiore di Sanità: valutazione dell’impatto economico della colangite biliare primitiva nelle diverse fasi della gravità della malattia nel contesto real-world del Database nazionale sulla colangite biliare primitiva.
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Luisa Siciliani – Fondazione Irccs Policlinico San Matteo: “PBC-CARE-NET: An Integrated Clinical–Translational Network for Primary Biliary Cholangitis”.
Area patologie oncologiche
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Marina Elena Cazzaniga – Fondazione Irccs San Gerardo: “Patient Expectations, Personalized Therapy, and Financial Impact: A Comprehensive Framework for Optimizing Neoadjuvant Care in Triple-Negative Breast Cancer Patients – THE TN-ENHANCE study”.
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Simone Nardin – Aou Maggiore della Carità di Novara: “PATH-PRO BC Study: Integration of a Structured Physical Activity Pathway into Clinical Care to Improve Patient-Reported Outcomes in HR+/HER2- Advanced Breast Cancer”.
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Alessandra Fabi – Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs: “Studio PROMENIA. Integrazione di PROs, Medicina Narrativa e Intelligenza Artificiale nelle giovani pazienti affette da carcinoma della mammella avanzato HER2-negativo”. Il progetto ha ricevuto anche il premio speciale per l’uso dell’intelligenza artificiale applicata alla ricerca clinica.
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Simona Mercogliano – Int Irccs Fondazione G. Pascale di Napoli: “MAGIC – mBC AI-driven Governance for Integrated Care & Quality of Life”.
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Angela Toss – Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena: “MATRIZ-TRACE: Gene Expression Profiling of Hereditary versus Sporadic Advanced Triple-Negative Breast Cancer”.
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Maria Silvia Cona – Asst Fatebenefratelli Sacco: “CURE&CARE: dalle cure alla Cura nelle pazienti affette da tumore mammario HER2 negativo in trattamento chemioterapico adiuvante”.
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Marzia Del Re – Fondazione Luigi Maria Monti, Istituto Dermopatico dell’Immacolata Irccs: “Network-pharmacology per la valutazione della risposta e della resistenza ai farmaci nel tumore della mammella triplo negativo”.
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Virginia Delucchi – Irccs Azienda Ospedaliera Metropolitana: “Concordance of Anonymized and AI-Synthesized Datasets: Replicating Published Evidence from the BCY BRCA Collaboration”.
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Carla Raggi – Istituto Superiore di Sanità: “Caratterizzazione e confronto delle vescicole extracellulari circolanti del plasma e derivate dal tessuto adiposo come biomarcatori e mediatori della riprogrammazione metabolica indotta dall’obesità e della progressione del carcinoma”.
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Francesca Riccardi – Irccs Azienda Ospedaliera Metropolitana, plesso Ospedale Policlinico San Martino: “SCAN_CARE”.
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