#Finsubito news – Borse, S&P 500 -0,6% e Nasdaq -2% nella settimana, Pictet: elezioni USA e investimenti nell’AI sotto osservazione


Le Borse chiudono la settimana con l’S&P 500 in calo dello 0,6% e il Nasdaq Composite in flessione del 2%, mentre gli investitori guardano alle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti e alla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale. È quanto emerge dal Weekly View del 2 novembre 2026 di Pictet Wealth Management, firmato da César Pérez Ruiz, Chief Investment Officer, che evidenzia una crescente attenzione dei mercati verso le società capaci di generare flussi di cassa positivi.

L’S&P 500 ha registrato la terza settimana consecutiva di ribassi, in un contesto di incertezza politica legata alle elezioni statunitensi del 3 novembre. Secondo Pictet, gli investitori si attendono una possibile blue wave, ovvero un’affermazione dei Democratici, sebbene i recenti risultati elettorali in Brasile e Israele abbiano mostrato come le consultazioni possano riservare sorprese favorevoli ai governi in carica.

L’entità di un’eventuale vittoria democratica potrebbe influenzare l’andamento dei Treasury statunitensi e dei titoli tecnologici. In alcuni Stati, inoltre, gli elettori saranno chiamati a esprimersi su questioni riguardanti lo sviluppo dei data center, infrastrutture fondamentali per la crescita dell’intelligenza artificiale.

L’esito elettorale avrà implicazioni anche per i negoziati sulla politica fiscale americana, in vista della scadenza dell’11 dicembre per il finanziamento del governo federale.

Sul fronte della politica monetaria, la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse, riconoscendo che il costo del denaro elevato e le condizioni di finanziamento più restrittive stanno iniziando a incidere sull’attività economica.

Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito che i tassi continuano a svolgere un ruolo rilevante anche nell’attuale fase di espansione degli investimenti nell’intelligenza artificiale.

Anche la Banca Centrale Europea ha lasciato invariati i tassi. La presidente Christine Lagarde ha annunciato l’intenzione di lasciare anticipatamente l’incarico a febbraio, con nove mesi di anticipo rispetto alla scadenza prevista, spiegando di voler recuperare maggiore libertà di espressione su temi esterni alla politica monetaria.

Secondo quanto riportato da Pictet, Lagarde avrebbe inoltre avviato colloqui per assumere la presidenza del World Economic Forum.

In Giappone, la Bank of Japan ha mantenuto invariato il costo del denaro, dichiarando che l’inflazione sottostante ha raggiunto l’obiettivo del 2%. Nel Regno Unito, invece, il governo ha aumentato temporaneamente la tassazione sulle banche dal 3% al 6% per 15 mesi.

Per la settimana in corso, Pictet prevede un aumento dei tassi della Bank of England al 4% e della Reserve Bank of Australia al 4,85%, livello che rappresenterebbe il massimo dal 2008.

Un tema centrale dell’analisi riguarda il cambiamento delle valutazioni degli investitori nei confronti delle grandi società tecnologiche.

Dopo una fase caratterizzata dall’attenzione verso i programmi di investimento nell’intelligenza artificiale, i mercati stanno privilegiando le aziende in grado di dimostrare risultati concreti in termini di free cash flow, ovvero flussi di cassa disponibili.

Secondo Pictet, il flusso di cassa libero aggregato dei principali hyperscaler statunitensi è diventato negativo nel terzo trimestre, aumentando l’attenzione degli investitori sulla capacità delle aziende di monetizzare gli investimenti.

Il grafico presentato nell’analisi evidenzia un deterioramento delle aspettative sui flussi di cassa dei successivi dodici mesi per Alphabet, Meta e Amazon, mentre Microsoft mantiene previsioni positive.

Le trimestrali hanno confermato questa maggiore selettività: le società che generano flussi di cassa solidi hanno mostrato una migliore tenuta rispetto a quelle che aumentano le spese in conto capitale senza registrare una crescita altrettanto consistente dei ricavi.

Nel settore dell’intelligenza artificiale continuano inoltre a emergere rapporti finanziari tra investitori, sviluppatori e fornitori di infrastrutture. Meta ha presentato un piano di raccolta di capitali fino a 95 miliardi di dollari, al quale hanno manifestato interesse Nvidia, AMD e Broadcom.

Nonostante le preoccupazioni sugli investimenti tecnologici, i risultati societari statunitensi rimangono complessivamente favorevoli.

Con circa il 60% delle aziende dell’S&P 500 che ha pubblicato i risultati del terzo trimestre, l’indice si avvia verso una crescita significativa degli utili su base annua. Le stime di consenso indicano tuttavia un possibile rallentamento nel 2027, anche per effetto dell’aumento dei prezzi dell’energia sui margini aziendali.

Sul piano macroeconomico, il PIL statunitense è cresciuto a un tasso annualizzato del 3,4% nel terzo trimestre, mentre la componente depurata dall’accumulo di scorte e dal commercio netto ha registrato un incremento del 5%, segnalando una crescita economica diffusa.

In Cina, gli utili delle principali imprese industriali sono aumentati del 14,4% a settembre rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, accelerando dal 4,2% di agosto.

I mercati azionari hanno mostrato andamenti differenziati. L’MSCI World ha perso lo 0,3% nella settimana, mentre l’MSCI Europe ha guadagnato l’1,7% e l’indice svizzero SMI il 2,4%.

Dall’inizio dell’anno, l’S&P 500 registra un progresso del 10,7%, il Nasdaq Composite del 9,4% e l’MSCI Europe del 9,6%. L’MSCI China mostra invece una performance negativa del 19,6%.

Tra le materie prime, l’oro ha perso il 3% nella settimana, mentre l’argento ha ceduto l’8,9%. Il petrolio ha registrato un incremento del 2,7%, raggiungendo una quotazione di 107,56 dollari secondo i dati riportati da Pictet al 30 ottobre.

L’analisi richiama inoltre i rischi legati alla cybersecurity, citando un attacco informatico subito dalla piattaforma di criptovalute Binance, con un furto quantificato in 6,3 miliardi di dollari.

Per i prossimi giorni, l’attenzione degli investitori sarà rivolta agli indicatori ISM del settore manifatturiero e dei servizi statunitensi, ai dati sull’occupazione americana, all’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan e ai dati sull’inflazione europea.

Saranno inoltre monitorati gli indicatori economici cinesi e le decisioni delle principali banche centrali.

Alla luce di questo scenario, Pictet Wealth Management mantiene una posizione neutrale sull’azionario, privilegiando le società con flussi di cassa positivi e una maggiore disciplina negli investimenti, in un contesto nel quale le prospettive politiche statunitensi e la redditività dell’intelligenza artificiale continuano a rappresentare variabili determinanti per i mercati.




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